Il testo del Recovery plan italiano è stato inviato a tutte le forze politiche di maggioranza dopo le modifiche che hanno seguito le osservazioni presentate dai partiti. Nelle ultime ore sono state messe a punto alcune limature al testo della bozza che ieri era sul tavolo della riunione tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i ministri Roberto Gualtieri, Enzo Amendola e Giuseppe Provenzano. Le prossime tappe dovrebbero partire dagli incontri informali con i partiti, per poi passare a una “collegiale” di maggioranza e poi, prima della fine della settimana, al Consiglio dei ministri per l’esame del Recovery.

Le cifre dell’ultima versione del Recovery plan

Con il nuovo piano sono state inviate anche le nuove tabelle con le cifre stanziate per ognuno dei sei capitoli del Recovery plan. L’investimento maggiore è quello relativo alla missione Rivoluzione verde e transizione ecologica, con cifre da 68,94 miliardi di euro. Sono 45,86 i miliardi a disposizione per Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, mentre per le Infrastrutture si prevedono 31,98 miliardi di euro. Sono 27,91 i miliardi destinati a istruzione e ricerca, mentre altri 27,62 verranno destinati al capitolo su Inclusione e coesione. Ultimo capitolo, forse il più discusso, è quello della Salute: le risorse stanziate salgono a 19,72 miliardi, più del doppio rispetto a quanto prevedeva la prima bozza del Recovery che circolava nelle scorse settimane. Il totale ammonta a 222,03 miliardi di euro.

Il nuovo Recovery plan

Il documento di sintesi predisposto dal governo spiega chiaramente come il testo sia quello venuto fuori dal confronto interno alla maggioranza, anche allo scopo di raggiungere un accordo politico che non scontentasse nessuno. La bozza sarà analizzata in Consiglio dei ministri e “sarà la base di discussione per il confronto con il Parlamento, le istituzioni regionali e locali”, ma anche le forze economiche e sociali. Il piano è costituito da sei missioni, che raggruppano a loro volta 16 componenti e 47 linee di intervento. Il nuovo testo era atteso soprattutto da Italia Viva, che continua a chiedere un confronto sul progetto reale e non su indiscrezioni. Da questo testo dovrebbe quindi ripartire il confronto.