Gli italiani chiedono prudenza a Natale, ma criticano le restrizioni del governo per quanto riguarda la chiusura dei locali e delle scuole. È quanto emerge da un sondaggio di Termometro Politico sulle norme anti-coronavirus attualmente in vigore e su quelle a cui lavora il governo per il periodo delle festività natalizie. Gli italiani sembrano essere d'accordo con la linea di prudenza su cui sarebbe orientato il governo nel nuovo Dpcm di dicembre, la quale imporrebbe festeggiamenti decisamente più sobri quest'anno per Natale e Capodanno.

Il 23,9% degli intervistati afferma infatti che dovrebbe essere vietato andare in casa altrui per il pranzo o il cenone del 25 dicembre. Secondo il 28%, questo andrebbe permesso esclusivamente con i congiunti di primo grado. Il 16,9% ritiene invece che dovrebbe essere imposto un numero massimo di persone, ad esempio 6, con cui trascorrere le festività. In totale, il 68,8% degli intervistati pensa che ci dovrebbero essere delle regole restrittive. Al contrario, solo il 27,8% crede che non ci dovrebbe essere alcun divieto per i giorni di Natale e Capodanno.

Tuttavia, i pareri sono però contrastanti per quanto riguarda le norme anti-contagio attualmente in vigore. Specialmente per quanto riguarda la chiusura delle scuole superiori e quella di bar e ristoranti. Se il 31,6% ritiene che siano giuste entrambe, per il 13,4% è accettabile solo la chiusura delle scuole superiori. Il 19% afferma invece che sia accettabile solo la chiusura di bar e ristoranti. Per il 34% non è accettabile nessuna delle due. Per quanto riguarda infine i consensi a Giuseppe Conte, il 40,8% degli intervistati afferma di avere fiducia nel presidente del Consiglio, contro il 58,5% che invece dice di averne poca o per nulla.