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Gli eredi di Michael Ende: “Noi grati a chi protesta contro strumentalizzazione politica di Atreju”

“Un’opera d’arte appartiene a tutta l’umanità e non ad un gruppo politico. È incomprensibile che un movimento politico si sia impossessato di un opera d’arte e la usi per i suoi scopi. Siamo grati ai lettori italiani che stanno protestando per questa strumentalizzazione”. Abbiamo contattato gli eredi di Michael Ende per sapere cosa pensano del fatto che il nome di Atreju, protagonista de La Storia Infinita, rappresenti la manifestazione organizzata per la prima volta nel 1998 da Azione Giovani e oggi da Fratelli d’Italia.
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A cura di Annalisa Girardi
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Da oltre vent'anni la destra italiana organizza a Roma una manifestazione politica che prende il nome di Atreju, il protagonista del romanzo "La storia infinita" di Michael Ende. Creata nel 1998 da Azione Giovani (l'ultima edizione si è appena conclusa sotto il patrocino di Fratelli d'Italia), è stata la kermesse è stata chiamata in questo modo per, come spiegato dagli organizzatori, richiamare la volontà di lottare contro il Nulla (sia filosofico che morale) che avanza ininterrottamente. "Atreju, il protagonista de "La Storia Infinita" non ha nulla da dividere con un programma politico di destra, con slogan o prospettive populiste e nazionaliste. Non so se gli eredi di Michael Ende sappiano di questo evento di Fratelli d’Italia. Non so se davvero abbiano potuto autorizzare che il nome di Atreju sia giustapposto a una tal cosa, probabilmente nessuno gli ha chiesto nulla", ha commentato Roberto Saviano su Fanpage.it. Abbiamo quindi contattato Roman Hocke, amico e agente letterario di Ende, a cui abbiamo posto alcune domande. Riportiamo qui le risposte che gli sono state trasmesse dall'esecutore testamentario di Michael Ende, che rappresenta quindi gli eredi dello scrittore.

Avete mai ricevuto richieste per l’utilizzo del nome  Atreju per eventi politici?
Non abbiamo mai ricevuto da nessuna parte richieste per l’utilizzo del nome di Atreju, tratto dalla “Storia Infinita”,  per eventi politici. Neanche la casa editrice Longanesi, che pubblica le opere di Michael Ende in Italia, ci ha mai comunicato alcuna richiesta proveniente dall’Italia.

Cosa avete pensato del lavoro di Roberto Saviano per Fanpage.it, sul “saccheggio” del nome di Atreju per una manifestazione politica in Italia organizzata dal partito Fratelli d’Italia? 
Siamo grati a Roberto Saviano per l’iniziativa e per la sua acuta e profonda interpretazione della “Storia Infinita”.

Qual é l’aspettò che più vi ha infastidito della strumentalizzazione politica?
Un'opera d’arte è un'opera d’arte e non va strumentalizzata politicamente. Un'opera d’arte appartiene a tutta l’umanità e non ad un gruppo politico, di qualunque genere o colore esso sia. È incomprensibile che un movimento politico si sia impossessato di un opera d’arte e la usi per i suoi scopi politici.

Cosa pensate avrebbe detto Ende se avesse saputo che il nome di un suo personaggio sarebbe diventato il simbolo di una manifestazione della destra italiana?
Michael Ende stesso, quando era in vita, ha respinto tutte le richieste di entrare in un partito politico. “Sono un raccontastorie”, diceva, “non sono un politico. Se volessi fare politica, scriverei trattati politici”. Chiediamo di rispettare questo suo atteggiamento, anche e specialmente dopo la sua morte, dato che non si può più difendere personalmente.

Quale dovrebbe essere invece l’eredità di Ende e della sua opera?
Michael Ende, nelle sue opere, propone diversi modelli di convivenza sotto forma di gioco narrativo. In tutto il mondo i suoi romanzi vengono letti e accettati come ampliamento del proprio orizzonte personale. Discuterne assieme sarebbe la scelta giusta, ritrovare consensi sul modo giusto di convivenza con il diverso, ricreare assieme un mondo dove tutti si sentono a loro agio. Per questo chiediamo di non usare questi capolavori narrativi per scopi meramente politici.

Come vi comporterete in futuro in situazioni di questo tipo?
Continueremo a credere nella forza dei racconti di Michael Ende, che con i loro messaggi di convivenza pacifica non si lasciano strumentalizzare politicamente. Abbiamo fiducia che siano gli stessi lettori a non accettare alcun tipo di strumentalizzazione politica, dopo aver fatto l'esperienza dei viaggi fantastici di Michael Ende. Siamo grati ai lettori italiani che stanno protestando per questa strumentalizzazione.

La richiesta degli eredi di Ende: "Non utilizzare personaggi e titoli per fini politici"

Nei giorni scorsi gli eredi di Ende avevano preso già preso le distanze da qualsiasi strumentalizzazione politica dell'opera dello scrittore. Sia nel sito web che nelle pagine social dedicate avevano affermato che in futuro l'utilizzo dei personaggi creati da Ende, piuttosto che quello dei titoli dei suoi libri, sarà da considerare illegittimo:

L’esecutore testamentario dell’autore Michael Ende, date le circostanze, fa notare che né da parte di Michael Ende stesso né da parte dei suoi eredi è mai stato consentito ad organizzazioni e movimenti politici di usare titoli delle opere di Michael Ende o nomi di personaggi o figure in esse contenuti (es. „Atreju“) a fini personali per denominare o definire eventi o manifestazioni. Qualsiasi utilizzo di titoli o nomi tratti dalle opere di Michael Ende da parte di organizzazioni e movimenti politici è quindi da considerare illeggittimo. Anche in futuro gli eredi non consentiranno una tale utilizzazione da parte di organizzazioni e movimenti politici.

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