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Giorgia Meloni nella sua rubrica social: “Questa è unica TeleMeloni che esiste, resto sono fake news”

Torna la rubrica social della leader di Fratelli d’Italia, Gli Appunti di Giorgia. Solo che questa volta, sulle scie delle polemiche, lei stessa l’ha chiamata TeleMeloni: “Questa è l’unica, tutto il resto sono fake news di una sinistra”. La premier ha parlato di Superbonus, redditometro e della segretaria dem Elly Schlein.
A cura di Annalisa Girardi
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Giorgia Meloni pubblica una nuova puntata della sua rubrica social "Gli appunti di Giorgia", solo che questa volta – sulle scie delle polemiche con l'opposizione in merito alla Rai e allo spazio al governo nel servizio pubblico – lei stessa l'ha chiamata TeleMeloni: "Eccomi qui in una nuova puntata degli ‘Appunti di Giorgia' che però ho deciso di ribattezzare ‘Telemeloni' perché l'unica Telemeloni che esiste è questa, tutto il resto sono fake news di una sinistra che essendo abituata a occupare la televisione pensa che gli altri siano come lei. Ma poiché noi siamo molto e orgogliosamente diversi dalla sinistra, abbiamo già smontato questa bufala dati alla mano".

La presidente del Consiglio ha raccontato di aver deciso di pubblicare una nuova puntata della sua rubrica per parlare dei provvedimenti che hanno ricevuto il via libera dal governo negli ultimi giorni e per fare il punto su alcuni temi che hanno scatenato il dibattito in queste ore. Ad esempio, sul Piano Salva Casa approvato ieri in Cdm ha detto che si tratta di "un provvedimento di buon senso che permetterà di dare risposta ella esigenze abitative e dare un po' di respiro al mercato immobiliare, che noi vogliamo aiutare a rilanciare". E ancora: "La norma consente di porre rimedio alle tante difformità che oggi si trovano nelle case di milioni di italiani e che impediscono di acquistare o vendere quegli immobili perché sono considerati formalmente irregolari. Non parliamo di abusi edilizi che nessuno di noi intende sanare, contrariamente a quello che dice l'opposizione. Per noi la casa è sacra e per molti è l'investimento di una vita e non trovo giusto che lo Stato non ti impedisca di venderla per questioni di lana caprina. Lo stesso Stato che in alcuni casi non ti risponde per anni".

Sul Superbonus ha chiarito le novità e ribadito la sua posizione: "L'allungamento del periodo di detraibilità ci consente di diluire la spesa per lo Stato ed è in perfetta coerenza con le altre detrazioni. Siamo dovuti tornare su questo macigno, perché gli implacabili report di Istat, Bankitalia, Upb, Fmi, confermano che questa misura ha avuto un costo altissimo e un beneficio minimo. Il costo di tutti i bonus edilizi è pari a 220 miliardi euro, più dell'importo dell'intero Pnrr e sono soldi che sono serviti a ristrutturare poche case, per lo più per chi stava meglio, e che sono stati tolti a lavoratori, famiglie, scuole, sanità".

Invece, per quanto riguarda il Redditometro, Meloni ha spiegato che il suo governo non ha mai avuto intenzione di reintrodurlo. "Si è detto che il governo ha reintrodotto un meccanismo di Grande Fratello fiscale. Non è così. Noi siamo contrari al Redditometro tanto chiaro alla sinistra", ha detto, affermando che nel nuovo decreto si vanno a fissare dei limiti all'accertamento sintetico, che ""è del tutto arbitrario e discrezionale" e si tratta di una "situazione pericolosa", lasciata dal vuoto di un decreto ministeriale che era stato predisposto negli anni scorsi, ma che non è mai arrivato.

La presidente del Consiglio ha quindi difeso l'assegno unico, nel mirino di una procedura d'infrazione da parte della Commissione europea, definendolo uno "strumento efficace, riguarda sei milioni di famiglie". Sulle motivazioni della Commissioni, "che non esito a definire folli", Meloni ha spiegato che sarebbe insostenibile economicamente aprire alla misura anche a chi ha figli in un altro Paese dell'Unione, nonché che aprirebbe a truffe. "Spero che la prossima commissione Ue abbia approccio diverso", ha aggiunto.

Sui migranti invece ha detto che il lavoro del governo inizia a far vedere i suoi risultati, con un calo degli sbarchi del 60%, e che 15 paesi europei su 27 ha firmato un documento secondo cui bisogna prendere a modello l'accordo tra Italia e Albania: "Ci accusavano di voler cancellare lo stato di diritto, invece facciamo scuola", ha detto.

Infine l'attacco a Elly Schlein:  "La segretaria del Pd ha detto di recente che in questo e anno e mezzo starei cancellando la libertà delle persone, accusa singolare per chi ha votato i provvedimenti per chiudere la gente in casa nella pandemia ma chiedo a Schlein quali sono le libertà cancellate da questo governo. Le nostre sono battaglie di libertà. Ci dica di cosa parla ma ci dica qualcosa di concreto perché la libertà è stata sempre limitata solo alla sinistra e il punto è che i cittadini lo hanno capito".

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