"Nei gruppi di sinistra, oltre le offese, ora si passa direttamente alle minacce di morte nei miei confronti. Per i media e i politici di sinistra che accusano me di ‘seminare odio' tutto regolare?". A scriverlo su Twitter è Giorgia Meloni, postando lo screenshot di un hater che la insulta invocando la sua morte. "Tr.. di m… da uccidere a bastonate, punto", ha scritto l'utente sotto un'immagine sorridente della leader di Fratelli d'Italia.

Giorgia Meloni ieri aveva replicato anche a Roberto Saviano, che in un video si era scagliato contro di lei e Salvini, colpevoli secondo il giornalista, di aver contribuito ad alimentare il clima d'odio che ha reso necessaria la scorta per la senatrice a vita Liliana Segre. La leader di FdI si era sfogata così: "Adesso basta! Saviano, ogni tua dichiarazione è un rigurgito di bile contro di me e contro tutti gli italiani che rappresento. Se c'è qualcuno che dovrebbe vergognarsi, quello sei tu, che cogli ogni occasione utile per dimostrare il tuo rancore e la tua viva intolleranza nei confronti di tutti quelli che non la pensano come te", accusandolo anche di voler strumentalizzare la vicenda della senatrice 89enne, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz.

Meloni ha detto anche di essere favorevole a un'eventuale settennato al Quirinale della Segre: "Non avrei nulla in contrario, salvo il fatto che noi stiamo raccogliendo le 50mila firme necessarie per la proposta di fare eleggere direttamente dai cittadini il prossimo presidente della Repubblica. Una cosa che si può fare in relativamente poco tempo, con le nuove proposte di legge di iniziativa popolare che oggi hanno un iter agevolato, ci sarebbero i tempi per eleggere in questo modo il prossimo presidente".

La presidente di Fratelli d'Italia, a margine di una conferenza stampa del partito alla Camera, è tornata anche sul caso dell'ex Ilva di Taranto: "Quando il premier Conte dice che vuole aprire un tavolo con tutti i ministri competenti sull'ex Ilva, di fatto conferma di non aver fatto assolutamente nulla nell'ultimo anno e mezzo".

"FdI ha fatto diverse proposte – ha aggiunto la parlamentare – che vanno dal ripristino dello scudo penale per ArcelorMittal ad un piano imponente di riforestazione dell'aria per garantire una migliore salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente. Chiediamo anche l'intervento dell'Unione europea perché la crisi dell'ex Ilva di Taranto, dell'acciaio non è un problema italiano, ma di tutta l'Europa".

"Secondo me non bisogna partire dal tema della nazionalizzazione, io non sono contraria in linea di principio ma il punto è capire quale debba essere il futuro dell'Ilva. In ogni caso la nazionalizzazione funzionerebbe solo se fosse un'opzione transitoria. Il punto è che per l'Ilva nessuno ha immaginato una soluzione duratura".