Fisco, il calendario delle scadenze di ottobre 2026: dalle correzioni al 730 alle partite IVA
Ottobre è un pieno di appuntamenti con il Fisco. Tra scadenze confermate e alcune rinviate, si arriva a un totale di 133 adempimenti fiscali. Questi riguardano diversi contribuenti e situazioni: aziende, lavoratori autonomi, datori di lavoro e persone con investimenti all’estero.
Concordato preventivo biennale: scadenza il 2 novembre
Tra i più importanti da segnare, il Concordato preventivo biennale, la cui scadenza è stata posticipata di qualche giorno: non più il 31 ottobre, ma il 2 novembre. Il concordato è un accordo tra il contribuente e l'Agenzia delle Entrate che permette alla partita Iva di sapere prima quanto pagherà per i prossimi due anni, stabilendo in anticipo un reddito di riferimento sul quale calcolare le imposte. In alcuni casi, questo può permettere di pagare meno tasse rispetto a quanto si sarebbe pagato sul reddito effettivamente prodotto.
16 ottobre: i principali pagamenti al Fisco
Il 16 ottobre è una data molto importante, essendo il giorno in cui si concentrano numerosi pagamenti alle Entrate, soprattutto perché lavoratori autonomi e aziende devono effettuare il versamento dell’IVA. Alcuni pagheranno l’IVA del mese precedente, altri pagheranno una rata, mentre per alcune pubbliche amministrazioni e società l’IVA viene versata direttamente allo Stato attraverso lo split payment.
Nello stesso giorno, i soggetti ISA che rientrano nei limiti di reddito previsti dovranno versare il primo acconto IRPEF del 2026 e il saldo del 2025 (con una maggiorazione dello 0,80%, dato che la prima scadenza è già passata). Alcune società dovranno pagare IRES e IRAP, sempre a titolo di primo acconto per quest'anno e saldo per l'anno scorso. I datori di lavoro dovranno versare le somme che hanno trattenuto dagli stipendi e i contributi INPS. Chi possiede determinati immobili o investimenti all’estero può invece dover pagare IVIE e IVAFE. Infine, ci sono scadenze legate alla Tobin Tax sulle operazioni finanziarie.
26 ottobre: 730 integrativo e Intrastat
Il 26 ottobre, invece, è una scadenza che riguarda l'invio di documenti che di denaro. È l'ultimo giorno per inviare 730 integrativo, che permette al contribuente di correggere quanto dichiarato in precedenza. In questo caso, il modello deve essere presentato tramite un CAF o un professionista abilitato.
Attenzione: se correggendo l’errore del 730 il contribuente ottiene un vantaggio, ad esempio un maggiore credito o un minor debito, la scadenza fissata è il 26 ottobre. Se invece, correggendo l’errore, si deve pagare di più al Fisco, il modello da usare è quello Redditi e la scadenza è più lunga, il 2 novembre.
Nella stessa giornata, inoltre, devono essere presentati anche gli elenchi Intrastat, che riguardano gli scambi di beni e servizi tra l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione Europea. La comunicazione può riguardare gli scambi effettuati nel mese di settembre oppure, per chi ha una periodicità trimestrale, quelli effettuati nei mesi di luglio, agosto e settembre.
31 ottobre: dichiarazione OSS e IOSS
Il 31 ottobre è la scadenza per chi vende online beni o servizi a persone private di altri Paesi dell’Unione Europea. Questi soggetti devono presentare la dichiarazione relativa alle vendite effettuate nel terzo trimestre, cioè nei mesi di luglio, agosto e settembre. OSS e IOSS sono sistemi che permettono di gestire l’IVA sulle vendite a distanza.
Inoltre, entro il 31 ottobre chi ha attivato un POS ad agosto 2026, dovrà comunicare il collegamento tra il POS e il registratore telematico. In questo modo, i pagamenti effettuati con il POS possono essere collegati ai relativi incassi registrati dall’attività. La comunicazione andrà inviata online tramite il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
Comunicazione dati canone tv
Il 20 ottobre le imprese elettriche dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate la loro gestione del canone TV nelle bollette di settembre: quanto hanno addebitato ai clienti, quanto hanno effettivamente incassato e quanto hanno poi trasferito allo Stato. Dovrà essere inviato esclusivamente in via telematica attraverso il servizio telematico Entratel o Fisconline, o tramite intermediari abilitati.