Da oggi, mercoledì 6 maggio, potranno riaprire alcuni negozi: è quanto stabilito dopo il confronto tra il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che hanno aggiornato gli allegati dell'ultimo Dpcm emanato dal governo. Riprenderanno l'attività i negozi di biciclette e natanti, gli esercizi di noleggio di autocarri, veicoli pesanti, macchinari e attrezzature, ma anche quelli di conservazione e restauro di opere d'arte. Infine, via libera anche ai servizi di toelettatura per gli animali da compagnia.  Così viene modificato l'elenco dei codici Ateco allegato al Dpcm dello scorso 26 aprirle.

Per il resto delle attività commerciali bisognerà sicuramente attendere almeno il 18 maggio, se non oltre. Tra poco più di una settimana, se i numeri sulla diffusione del coronavirus continueranno ad essere favorevoli, potrebbero riaprire i battenti diversi esercizi commerciali. Dal governo sottolineano che ciò avverrà comunque seguendo una linea di prudenza e cautela. Ad ogni modo, dopo le prime due settimane di Fase 2 si potrebbe cominciare a riaprire con un approccio differenziato, che tenga conto delle differenze dello stato dell'epidemia nelle Regioni.

E nel frattempo le autorità locali continuano a spingere per un'accelerata sulle riaperture. "Non ignoro le richieste di alcune Regioni e di alcune particolari categorie di anticipare l'apertura delle rispettive attività", ha detto Conte, ribadendo però che se ne parlerà solo dopo il 18 maggio. Le trattative tra governo e Regioni, ad ogni modo, sembrano essere sulla buona strada. Il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha infatti sottolineato: "Se tutto andrà come ci auguriamo i tempi previsti per bar, ristoranti e parrucchieri potrebbero essere anticipati".

Anche Luca Zaia parla di giocare d'anticipo: "Stiamo lavorando con il governo sull'ipotesi di poter avere un anticipo sulle riaperture rispetto alla data del 18 maggio. Potrebbe essere l'occasione di dare competenze in maniera differenziata alle Regioni sui propri territori". Senza contare il caso Calabria, dove bar e ristoranti hanno già riaperto. Nell'ordinanza della governatrice Jole Santelli dello scorso 30 aprile, infatti, si consente "la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all'aperto". Il documento è stato poi impugnato dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.