Tra i migranti e gli operatori dell'ex caserma Serena di Treviso, 309 persone sono state sottoposte a tampone. E in 244 sono risultati positivi al coronavirus. Si tratta del terzo round di tamponi che viene effettuato sugli ospiti dell'ex caserma e le persone che lavorano nel centro di accoglienza. Delle persone sottoposte a questa ultima tornata di test, 284 sono migranti e 25 operatori: tra questi ultimi sono risultate positive 11 persone. Dei 47 tamponi risultati negativi, 18 dovrebbero essere riprocessati.

Tutti i migranti all'interno della struttura restano quindi in quarantena. "Non capiamo per quale motivo dobbiamo avere in Veneto oltre il 55% dei focolai che vengono da fuori", aveva detto la scorsa settimana il governatore del Veneto, Luca Zaia. Avvertendo che chiunque verrà scoperto a violare l'isolamento, non rispettando la zona rossa, andrà incontro a una multa e a conseguenze penali. "Abbiamo 5 milioni di veneti che sono stati chiusi in casa per mesi. Non capisco quale sia il problema per 300 persone. Qui si vede se lo Stato esiste o no. Resta inteso che strutture come queste vanno dismesse, questo sistema di ospitalità è fallimentare in tutti i sensi",  aveva aggiunto Zaia.

A Roncade, sempre in provincia di Treviso, un migrante di origine bengalese era risultato positivo al Covid-19, facendo scattare il test per tutte le persone con cui aveva avuto contatti nei giorni precedenti. Cioè tutti gli altri migranti ospiti del centro di accoglienza nel Comune gestito dalla cooperativa Auryn, in tutto 24 persone, e 2 operatori: sono stati tutti sottoposti a tampone, risultando però negativi.