Ex bonus Renzi, fino a 1200 euro in busta paga: come recuperare gli importi non pagati entro il 26 ottobre

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C’è tempo fino al 26 ottobre per recuperare l’ex bonus Renzi, il trattamento integrativo che può arrivare a 1.200 euro l’anno. Spetta a determinate categorie di lavoratori, ma i requisiti variano in base al reddito e alle detrazioni fiscali. Ecco chi ne ha diritto e come recuperare le somme non ricevute tramite il 730.

C'è tempo fino al 26 ottobre per recuperare l'ex bon Renzi, un beneficio fiscale che oggi vale 100 euro al mese e può arrivare fino a 1.200 euro all'anno nello stipendio, per alcuni lavoratori dipendenti con redditi bassi. Chi ne ha diritto e non li ha ricevuti può recuperarli attraverso la dichiarazione dei redditi. I requisiti però sono particolarmente stringenti. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Che cos'è l'ex bonus Renzi e come funziona

Introdotto nel 2014 durante il governo Renzi, il beneficio è stato modificato più volte fino a diventare strutturale. Oggi si chiama trattamento integrativo, può raggiungere un importo massimo di 100 euro al mese (1.200 euro l'anno) e arriva direttamente in busta paga sotto la voce "Tir". La somma viene erogata mensilmente dal datore di lavoro, che poi viene "rimborsato" dallo Stato in un secondo momento.

I requisiti per riceverlo: a chi spetta e chi è escluso

Il trattamento integrativo spetta a determinate categorie di lavoratori tra cui: dipendenti del settore pubblico e privato, lavoratori con contratti atipici o assimilati al lavoro dipendente, soci lavoratori di cooperative, percettori di alcune indennità come la Naspi o la cassa integrazione. Spetta in automatico e per intero ai dipendenti con redditi inferiori a 15mila euro a condizione che l'imposta lorda determinata sulla base dei redditi di lavoro dipendente e assimilati sia superiore alle detrazioni da lavoro dipendente. Tra 15mila e 28mila euro invece, generalmente l'importo è ridotto in base alle detrazioni fiscali e all'imposta lorda.

Sono esclusi invece, pensionati, redditi con più di 28mila euro, incipienti e autonomi.

Perché può succedere che l'ex bonus Renzi non venga erogato

Normalmente il datore di lavoro lo riconosce direttamente in busta paga, quando ritiene che ricorrano i requisiti. In alcuni casi, però, il beneficio non viene erogato durante l'anno oppure viene riconosciuto in misura inferiore a quella spettante. L'azienda calcola il bonus sulle informazioni che ha, pertanto può capitare che alcuni dati vengano persi: ad esempio i redditi da un secondo impiego part time o le detrazioni a cui il lavoratore ha diritto. Se il tir non è stato pagato, è stato erogato in misura ridotta oppure è stato riconosciuto ma non compare nel cedolino si può recuperare.

Come capire se il bonus non è stato erogato e come recuperare gli importi non pagati

Se non l'hai ricevuto e ne avevi diritto puoi recuperarlo con la dichiarazione dei redditi. Se hai ricevuto una somma diversa da quella che ti spettava, il conguaglio fiscale potrebbe riconoscerti l'eventuale differenza oppure chiederti di restituire il dovuto. Per capire qual è la propria posizione basta controllare la Certificazione Unica 2026 relativa ai redditi 2025, in particolare il campo 390: se il codice riportato è 1 significa che il datore ha pagato il trattamento, se è 2 vuol dire che il tir è stato riconosciuto ma non pagato oppure negato. Per recuperarlo in caso, c'è tempo fino al 26 ottobre.

Chi ha già presentato il 730 può modificarlo rivolgendosi a un CAF o a un professionista abilitato, che presenterà un 730 integrativo. Anche il modello Redditi può essere modificato con un correttivo. Chi non ha presentato la dichiarazione e ha dunque fatto scadere i termini previsti (la scadenza era fissata al 30 settembre) dovrà rivolgersi a un CAF per verificare se è possibile ricorrere al modello Redditi Persone Fisiche 2026, la cui scadenza ordinaria è il 2 novembre 2026.

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