"È un governo di unità nazionale: serve unità, non bisogna farsi dispetti e alimentare polemiche". È quanto, secondo quanto riporta l'Ansa, Mario Draghi avrebbe detto durante l'incontro con la delegazione della Lega ricevuta a Palazzo Chigi, per discutere del Pnrr. Il segretario Salvini non era presente, perché è rientrato a Milano dai figli, in vista della partenza per Palermo il prossimo sabato, dove è atteso per l'udienza Open Arms. Il leader della Lega aveva comunque anticipato i motivi della sua assenza al premier Draghi.

Il capo del governo avrebbe sottolineato che l'esecutivo ha una larga maggioranza, e serve quindi il rispetto per mantenere un clima di unità. Alla riunione non si sarebbe parlato invece degli attacchi a Roberto Speranza, e della mozione di sfiducia che oggi ha annunciato la leader di Fratelli d'Italia. Sul punto si è espresso dopo il meeting il capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari: "Noi non facciamo un ragionamento sulle persone, non vogliamo la testa di Speranza. Questo è un governo che ha dentro forze politiche diverse dal precedente, vorremmo che cambiassero le politiche di Speranza". E sulla mozione di sfiducia di FdI ha aggiunto: "La leggeremo".

A proposito del dl Imprese Molinari ha spiegato: "Abbiamo avuto garanzia che il prossimo decreto sarà sicuramente sostanzioso. E abbiamo ottenuto che sarà dedicato interamente alle partite Iva". Occorre, "risarcire le imprese, non sulla base del calo del fatturato ma sul calo dell'utile: su questo sia il presidente Draghi che il ministro Franco ci hanno dato delle rassicurazioni".

"Sul Recovery abbiamo evidenziato che la delega che il Parlamento ha dato al governo non deve essere in bianco. Capiamo i tempi stretti ma vorremmo ancora dare qualche indicazione, così come gli altri partiti", ha detto ancora Riccardo Molinari. Tra i temi posti dalla Lega, ha aggiunto il capogruppo in Senato Massimiliano Romeo, c'è la necessità di "rivedere il codice degli appalti, non cancellarlo ma urge un intervento rapido".

La data per le riaperture

Dalla Lega arriva anche la richiesta di allentare le restrizioni anti Covid, "con prudenza ed equilibrio". Romeo ha spiegato che "Si allenterebbe anche un po' di tensione sociale che abbiamo visto esplodere". Dall'incontro non sono emerse date, si parla di stabilire delle riaperture sicuramente prima di maggio. "Per noi il miglior ristoro è cominciare con delle graduali riaperture che non vuol dire liberi tutti. Ispiriamoci innanzitutto a un principio di ragionevolezza e di buon senso e poi facciamo riferimento al fatto che nel decreto è previsto che se i dati lo permettono si possa riaprire. Se i dati sono da zona gialla in alcune Regioni non capiamo perché non si possano allentare un po' le restrizioni. Quando queste durano a lungo la gente rischia di ignorarle", ha aggiunto Romeo.

"Noi abbiamo sempre pensato che il presidente del Consiglio sia un uomo molto pragmatico e una persona di buon senso: siamo convinti di essere riusciti a fargli capire questa importanza e a convincerlo della bontà delle nostre proposte. Vedremo nei prossimi giorni quali decisioni prenderà il governo", ha poi risposto Romeo a chi gli chiedeva cosa avesse risposto Draghi alle richieste da loro avanzate.