Come vi stiamo raccontando, ha fatto molto discutere la scelta dell'amministrazione comunale di Biella, guidata dal Sindaco Claudio Corradino, di negare la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre e, praticamente in contemporanea, di concederla all'attore e comico Ezio Greggio. Quest'ultimo peraltro si è rifiutato di accettarla, spiegando di nutrire un profondo rispetto per la senatrice, anche in virtù degli insegnamenti di suo padre, anch'egli deportato durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi, in un intervento alla trasmissione di Rete 4 Stasera Italia, il Sindaco di Biella fa parzialmente retromarcia, scusandosi con la senatrice a vita e ammettendo di aver ecceduto: "Io sono stato un cretino, lo ammetto, e chiedo scusa alla Segre e a Greggio, però su questa cosa è stata fatta una speculazione indegna da parte di tutti quanti e mi dispiace. Il risultato è stato negativo, ingiustamente. Una grandissima sciocchezza che è diventata una cosa nazionale".

Il Sindaco spiega poi qual è la sua lettura dei fatti: "La signora Segre non ha bisogno che arrivi uno come me a darle la cittadinanza, perché lei è un patrimonio dell'umanità e le chiedo ancora scusa. L'ho invitata anche a Biella per la Giornata della Memoria e non c'è nulla contro di lei".

Nel frattempo, però, in altri comuni si è accesa la polemica sulla possibilità di concedere un riconoscimento alla senatrice a vita. L'ultimo episodio di questo tipo arriva da Sesto San Giovanni, che ha bocciato la cittadinanza onoraria proposta dal Movimento 5 Stelle perché secondo il primo cittadino di Forza Italia, Roberto Di Stefano "Liliana Segre non ha a che fare con la storia della nostra città".