"L'obiettivo è abbassare le tasse, non aumentarle". Lo dice a New York il ministro degli esteri Luigi Di Maio accanto al presidente del Consiglio Conte, sottolineando che sulle tasse "siamo d'accordo. Se poi c'è un progetto per disincentivare alcune fonti dannose, lo dobbiamo fare con un progetto di largo respiro. Non si possono fare balzelli per fare cassa", spiega, "auspicando una legge di bilancio che migliori la qualità di vita degli italiani e aiuti le aziende ad assumere di più, abbassando il cuneo fiscale".

Il riferimento del titolare della Farnesina è alla proposta avanzata dal ministro dell'Istruzione Fioramonti, che pensa a microinterventi fiscali su consumi che fanno male alla salute all'ambiente, come gli aerei e le merendine, da cui prevede di ricavare circa 2,5 miliardi di euro, per recuperare risorse da destinare alla scuola. "Credo che il ministro Gualtieri e tutto il governo stiamo facendo un buon lavoro di progettazione per un Dpef e una legge di bilancio che soddisfi le promesse che abbiamo fatto quando ci siamo presentati in aula per chiedere la fiducia", aggiunge Di Maio.

Il presidente del Consiglio, appena arrivato a New York per partecipare dalle prossime ore ai lavori dell'Assemblea generale dell'Onu, durante il suo intervento sabato alla kermesse di Fratelli d'Italia, Atreju, si è detto pronto a discutere l'idea di prevedere un tassa su merendine e biglietti aerei: "Mi sembra praticabile", ha detto. Oggi da New York lo ribadisce ma aggiusta il tiro: "Non è deciso ancora nulla, la valuteremo insieme, ci ragioneremo e ci confronteremo. È prematuro dire se decideremo di sì, tra le ipotesi che ho ventilato c'è anche questa possibilità, un'iniziativa che rappresenta un nuovo approccio in termini di cultura alimentare e per la salute dei nostri bambini".

Di Maio è d'accordo col premier Giuseppe Conte sulla ricerca di una leadership italiana nella green economy. "Ma – precisa – ci sono dei processi di transizione da mettere in moto, è importante che non ci creino degli shock: se incentiviamo dei processi e ne vogliamo disincentivare altri, per creare processi più compatibili con l'ambiente, dobbiamo dare il tempo alle persone di adeguare i propri stili di vita e alle aziende di potersi convertire".