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31 Ottobre 2021
09:54

Di Battista di nuovo in campo: “Opposizione a Draghi non esiste, voglio dare il mio contributo”

Prima tappa a Siena del tour politico ‘Su la testa’ dell’ex pentastellato Alessandro Di Battista, con l’appoggio di Davide Casaleggio: “Questo è un momento estremamente grave per l’Italia e per questo, insieme a tante persone, abbiamo voluto dare un contributo. Mi manca la politica ma non mi manca il palazzo”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Alessandro Di Battista è tornato. L'ex pentastellato sta costruendo un progetto con Davide Casaleggio, che ieri ha anche messo a disposizione il vecchio Blog delle Stelle per le prenotazioni dell’incontro che si è svolto a Siena, prima tappa del suo tour politico "Su la testa", in cui era presente anche l'ex sottosegretario Alessio Villarosa, espulso dal M5s,

"Questo è un momento estremamente grave per l'Italia e per questo, insieme a tante persone, abbiamo voluto dare un contributo", ha annunciato ieri sera. "Il nostro obiettivo è tornare a parlare di determinate tematiche che, da quando si è formato il nuovo Governo sono state tenute nascoste, mentre invece viene implementata una deleteria guerra tra poveri". 

"Sono uscito dal M5s perché io non ho cambiato la linea, i vertici del Movimento l'hanno cambiata e sono convinto che se il M5s avesse tenuto la barra dritta oggi Draghi non sarebbe premier. Fatto sta però che loro hanno preso altre decisioni", ha rimarcato.
"Il popolo è dilaniato: prima esisteva un contenitore nato dalla genialità di Beppe e Gianroberto. E facile rifarne un altro? Io credo che la cosa più facile sia riavvicinarsi, rincontrarci, il vero tour lo stiamo ancora organizzando e penso che dovremo farlo nelle piazze. Penso che ci sia tanta brava gente che non abbassa la testa e capisce che è in corso la santificazione di chi smantella i diritti sociali ed economici". 

 "Non so che faremo nel futuro: io ho dato un contributo anche dicendo dei no. Cosa che non è stata semplice, ma non potevo fare diversamente. È stato un dolore immane lasciare il Movimento perché è stato un grande amore della mia vita, ma adesso vinta non gliela voglio dare. Vediamo cosa riusciamo a fare, vediamo come va questo tour, perché i grandi cambiamenti li fanno le persone. Io ho zero nostalgia del palazzo. Però non gliela voglio dare vinta".
"Vedo che questo è un paese sull'orlo del fallimento che viene tenuto in vita, come Mps, per far continuare a mangiare alcune persone. Anche in Parlamento vedo persone che firmano leggi indigeribili per poter rimanere in parlamento.
Ci sono tane battaglie da fare. Io in maniera onesta voglio provare a dare un contributo, coinvolgere persone oneste, come Villarosa che ha fatto il sottosegretario e il suo posto è stato preso da Durigon. E tanti altri perché ci sono bravissime persone nel M5s" ha detto Di Battista.

"Mi manca la politica ma non mi manca il palazzo. Mi sento responsabile come cittadino a provare ad accendere i riflettori su determinate battaglie: se questo si potrà trasformare in qualcosa di diverso lo vedremo".

L'attacco a Draghi

Secondo Di Battista il mondo dell'informazione è schierato dalla parte di Draghi: "È pericoloso che la stampa e l'opposizione non facciano le pulci al governo. Avete mai visto un giornalista in conferenza stampa chiedere: ‘non è lei che viene descritto da tutti come il Messia che ha avallato l'acquisto di Antonveneta da parte di Mps al triplo del su valore, non è lei che ha messo le impronte digitali sul più grande fallimento finanziario e il più grande danno alle nostre tasche di cittadini?'".

"Oggi – ha aggiunto – stanno pensando di dare di più a Mps che al taglio delle tasse in Finanziaria". Di Battista è preoccupato per l'elezione del successore di Sergio Mattarella: "Mi spaventa l'assenza dell'opposizione e la guerra tra poveri. Perché dov'è l'opposizione? La Meloni stessa ha proposto Draghi come presidente ella Repubblica. Ruolo per cui circolano nomi drammatici. Come quello di Gentiloni". 

La difesa del Reddito di cittadinanza

"Il reddito di cittadinanza, così decisivo durante l'emergenza pandemica, iniziano a smantellarlo, facendo ad esempio in modo che una parte se lo prendano anche le aziende che assumono , ma anche quelle che assumono part time e a tempo determinato", ha detto ancora l'ex deputato M5s Alessandro Di Battista.
"Il governo Conte uno, nonostante la Lega, ha fatto misure migliori. Fatto sta che riforme come il decreto dignità è stato smantellato così come è stato smantellato il cashback, il Superbonus , la riforma Bonafede e, di fatto, la riforma della riforma Fornero, che quindi ora sta tornando. Tutto torna…".

Botta e risposta Di Battista-Calenda

In un post su Facebook Alessandro Di Battista ha criticato anche la scelta di Calenda e Michetti, entrambi candidati sindaci e sconfitte all'ultima tornata di amministrative, che hanno rinunciato a fare i consiglieri comunali a Roma: "Calenda e Michetti per mesi hanno fatto dichiarazioni d'amore nei confronti di Roma. Hanno detto di avere soluzioni fantasmagoriche, di volersi impegnare con il massimo ardore. Calenda ha ‘esplorato' quartieri popolari provando l'ebrezza di superare le colonne d'Ercole della Ztl".
"Michetti si è impegnato a ripetere a pappagallo ogni massima meloniana. Il tutto, dicevano, per il bene di Roma. Stronzate.
Calenda e Michetti hanno rinunciato al ruolo di consigliere comunale. Vi hanno chiesto i voti ma di quei voti se ne fregano.
Zero rispetto nei confronti dei cittadini. I cittadini e le loro sofferenze non sono il fine della loro attività politica ma il mezzo di ipotetiche scalate. Ai ‘politicanti' non interessa nulla della politica. Per costoro la politica è solo arrivismo e i veri rappresentanti dell'anti-politica sono proprio loro!".
La replica di Calenda non si è fatta attendere: "Cuore di Panna, in Consiglio Comunale, dove potrei stare anche rimanendo parlamentare europeo, farò entrare un ragazzo giovane che ha coordinato il programma. Persona seria e preparata. Se riesci a scrivere la domanda di assunzione potrei chiedergli di prenderti come assistente. Potresti così sperimentare l'ebrezza di un lavoro vero. Buon cazzeggio".

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