La polemica sul tutorial per fare la "spesa sui tacchi" andato in scena nella trasmissione Detto Fatto di ieri, su Rai 2, non accenna a diminuire, anzi. Nella giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne, uno scivolone del genere, da parte di una rete del servizio pubblico, fa ancora più rumore. Se oggi la trasmissione di Bianca Guaccero non andrà in onda per la pioggia di critiche ricevute, potrebbero esserci delle conseguenze ben più pesanti, che potrebbero riguardare anche i vertici della rete nazionale. Michele Bordo, deputato del Partito Democratico e membro della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, ha spiegato a Fanpage.it: "Ne abbiamo parlato nell'ufficio di presidenza della Commissione di vigilanza, la capogruppo ha proposto di scrivere una lettera a Rai 2 per chiedere spiegazioni su quanto è accaduto ieri a Detto Fatto, proposta accolta all'unanimità".

Quello che è accaduto è "gravissimo e vergognoso" e "chiama in causa i vertici della Rai a partire dall'amministratore delegato Salini", ha accusato Bordo. "Questo è l'ennesimo episodio che dimostra una mancanza di guida editoriale, se non di sciatteria nella gestione di alcuni servizi, iniziative, eventi del servizio pubblico, con implicazioni gravissime sugli obblighi anche del contratto di servizio". La Rai è "la più grande azienda culturale del paese, dovrebbe avere più rispetto della dignità delle donne e in generale dei telespettatori, mentre invece quanto è accaduto ieri è la dimostrazione di una concezione stereotipata, vecchia e ignobile delle donne che alcuni ancora hanno"

A questo punto la domanda è: "Cos'altro deve accadere per mandare a casa l'attuale management della Rai, che come abbiamo visto è stato fallimentare sulla gestione dei conti, sugli ascolti e sui contenuti editoriali", si chiede il deputato del Partito Democratico. Sono "assolutamente indifendibili". La cosa diventa ancora più grave se si considera che un servizio del genere viene mandato in onda alla vigilia della giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne. "A questo punto è importante capire qual è la linea editoriale della Rai, e ce lo devono dire i vertici perché è assurdo che non sappiano che cosa sta andando in onda".

Sono tante le cose che non vanno e, secondo Bordo, è ora di cambiare aria. "Ci sono perdite di bilancio significative, un calo enorme di ascolti, la Rai è poco plurale nell'informazione che offre ai cittadini". La pluralità è fondamentale, dal momento che è un servizio pubblico: "Basta guardare alcuni telegiornali per rendersi conto dello spazio che viene dato a forze politiche che adesso sono all'opposizione, non è proporzionato alla forza che esprimono nel Parlamento e nel Paese". Questo, secondo il deputato del Pd, non va bene perché "a prescindere dai momenti politici la Rai fa servizio pubblico e deve essere equilibrata sempre e non rispondere alla maggioranza di turno".

Il punto più essenziale, ora, è rispettare il contenuto del contratto di servizio, che "per esempio dice espressamente che è necessario usare un linguaggio rispettoso della dignità delle donne". Sembra che dica una cosa scontata, "ma dopo quello che è successo ieri non lo è affatto". In questo caso, "accanto alle responsabilità dei vertici, che sono chiare, ci sono anche responsabilità più dirette da parte di chi deve vigilare sul programma". Quella della "spesa sui tacchi" è una di quelle situazioni così assurde che "se fossi stato il conduttore di quel programma sarei intervenuto per dire che quello che stava succedendo era inconcepibile e lo avrei fermato".