Deputato iraniano strappa la foto di Mattarella: Tajani convoca l’ambasciatore di Teheran

Un deputato ultraconservatore iraniano, durante la sessione inaugurale del Parlamento di Teheran, ha strappato un’immagine che ritraeva Sergio Mattarella, l’europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri e diversi leader europei. Il ministro degli Esteri Tajani ha convocato l’ambasciatore dell’Iran in Italia. Unanime la solidarietà della politica al capo dello Stato.
A cura di Luca Pons
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Durante la sessione inaugurale del Parlamento iraniano, lunedì, un deputato ultraconservatore di nome Mojtaba Zarei ha strappato un foglio su cui c'era l'immagine di diversi leader di Paesi occidentali. Tra di loro, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Insieme a Mattarella apparivano il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il re di Spagna Filippo VI, ma anche la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e l'eurodeputata italiana Isabella Tovaglieri (Lega), che pochi giorni fa a Strasburgo aveva fatto un gesto simile: durante una seduta del Parlamento Ue, aveva strappato un'immagine di Ali Khamenei, Guida suprema iraniana.

Il gesto ha sollevato le reazioni della politica e anche del governo Meloni. Il ministro degli Esteri Tajani, infatti, ha annunciato la convocazione dell'ambasciatore iraniano a Roma.

Il discorso del deputato iraniano che ha strappato la foto di Mattarella e altri leader europei

Nel corso del suo intervento Zarei, che fa parte dell'ala radicale, ha detto, tenendo in mano la foto dei leader: "Il Parlamento europeo ha insultato la sacra foto della Guida. L'Europa è la casa del fascismo e del nazismo. Il corrotto Trump e il rivoluzionario Iran hanno messo l'Europa ai margini. Visto che l'Europa corrotta e il suo Parlamento volevano inchinarsi a Trump, hanno insultato la sacra foto della Guida".

Ha concluso con un verso da una poesia del Grande ayatollah Nouri Hamedani: "Khamenei è una benedizione, e i suoi nemici sono maledetti". Altri parlamentari hanno continuato a ripetere questo coro mentre Zarei strappava l'immagine.

La solidarietà unanime, da FdI a Schlein. Convocato l'ambasciatore di Teheran

Il video dell'intervento del deputato ha preso a circolare in Italia e, progressivamente, ha portato a una reazione della politica. Fino a quando il ministro degli Esteri Tajani ha annunciato, in audizione sul Board of Peace: "Durante gli interventi dei senatori ero al telefono, non perché ero distratto ma perché è accaduto un fatto increscioso: un parlamentare iraniano ha strappato l'immagine del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cui va la nostra solidarietà. Per questo ho deciso di convocare l'ambasciatore iraniano". Non è ancora noto quando l'ambasciatore di Teheran sarà chiamato a dare spiegazioni alla Farnesina. "Strappare la foto del presidente della Repubblica è un atto ostile nei nostri confronti", ha concluso Tajani.

La solidarietà al capo dello Stato è arrivata da tutte le parti politiche. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha condannato "l'irricevibile attacco del regime", il suo omologo al Senato Ignazio La Russa ha mandato "convinta e affettuosa solidarietà" a Mattarella.

Da Fratelli d'Italia, i capigruppo a Palazzo Madama e Montecitorio (Lucio Malan e Galeazzo Bignami) hanno parlato di un "atto esecrabile e ignobile", "inammissibile", da parte del "rappresentante di un regime illiberale e teocratico". Elly Schlein, segretaria del Pd, ha detto che strappare un'immagine di Mattarella "significa offendere valori e principi condivisi da tutto il Paese. Continueremo a far sentire la nostra voce contro la brutale repressione del regime teocratico di Teheran".

La vicepresidente del Senato e senatrice del Movimento 5 stelle Mariolina Castellone ha scritto che le "gravi parole e l'inaccettabile atto di vilipendio" colpiscono "un'istituzione che rappresenta l'unità e i valori della Repubblica italiana". Ha sottolineato che Mattarella è "riconosciuto a livello internazionale come interprete rigoroso dei principi di pace, dialogo e democrazia" e che "ogni tentativo di delegittimazione rafforza, al contrario, il valore del suo ruolo e della funzione di garanzia".

"Un atto gravissimo che proviene da chi rappresenta un regime che reprime una popolazione innocente, che da settimane protesta e manifesta per la propria libertà", l'ha definito Licia Ronzulli, esponente di Forza Italia e altra vicepresidente del Senato.

Nella Lega si è espressa la stessa Tovaglieri, eurodeputata che aveva strappato la foto di Khamenei ed era raffigurata insieme a Mattarella: "Il Parlamento di Teheran dimostra il suo disprezzo per l'Occidente e per la democrazia. Non temiamo queste intimidazioni e continueremo a tenere alta l'attenzione su quanto sta accadendo in Iran". Il senatore e vicepresidente di Palazzo Madama Gian Marco Centinaio ha ricordato che "Europa e Stati Uniti hanno sconfitto il nazifascismo ottantuno anni fa, mentre la dittatura fondamentalista dell'Iran massacra ancora migliaia di giovani innocenti".

Matteo Richetti, deputato di Azione, ha detto che il gesto del parlamentare iraniano "è vile e rappresenta un profondo oltraggio ai valori della nostra Repubblica". I vicepresidenti nazionali di Italia viva, Enrico Borghi e Davide Faraone, hanno parlato di un "intollerabile attacco all'Italia e alla sua sovranità" dicendo che è un bene che Tajani abbia convocato l'ambasciatore.

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