Delibera 1893

Un capodanno 2011 sotto il segno della svolta. Questo è quanto potrebbe trarsi dalla delibera 1893 del 24 novembre 2010 del Comune di Napoli. Con il capoluogo partenopeo che ancora soffre per i cumuli di immondizia assiepati sui marciapiedi e per le strade e con la Commissione europea che evidenzia un pericolo infezioni per i cittadini napoletani, la Giunta comunale opta per una linea più drastica sull'emergenza rifiuti.

Mercoledì 24, infatti, la giunta partenopea ha approvato una delibera che di fatto rafforza l'altro lato del contenimento dei rifiuti. Come si esplicita nello stesso documento, infatti, i principi ispiratori della delibera sono due "la riduzione dei rifiuti e il recupero della frazione recuperabile". Da un lato, dunque, si impone una diminuzione dei consumi, mentre dall'altro si dovrebbe attuare, in maniera più efficiente di quanto sin qui fatto, una politica di riciclaggio.

Per quanto riguarda il primo aspetto, la delibera 1893, richiamando l'ordinanza 1775 del 28 ottobre 2010, impone una serie di comportamenti che diventeranno obbligatori a partire dal 1 gennaio 2011. Per gli esercizi commerciali, in particolare, sarà fatto divieto di utilizzare e vendere buste di plastica e stoviglie non biodegradabili, mentre si dovrà prevedere la vendita di prodotti alla spina, tanto per detersivi quanto per alimenti. Verrà inoltre introdotto il vuoto a rendere, gli imballaggi in plastica biodegradabile e attrezzature per la riduzione volumetrica (la pressa per gli imballaggi in cartone).

Tutti questi provvedimenti – perché possano dirsi realizzabili entro l'inizio del nuovo anno – devono essere discussi da un tavolo tecnico che raccolga le parti politiche e private, rappresentanti della grande distribuzione in primis.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, la delibera 1893 fa riferimento all'estensione del sistema "Porta a porta", già attuato in diverse circoscrizioni (Colli Aminei, Chiaiano, Bagnoli, San Giovanni a Teduccio) e da estendere anche agli altri quartieri della città, per giungere alla quota stabilita dal piano attuativo proposto da Asia Napoli spa ed approvato con la delibera di Giunta delibera n. 872 del 23 giugno 2008.