Foto: LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili
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Niente Consiglio dei ministri sul decreto sicurezza bis e sul pacchetto famiglia prima delle elezioni europee di domenica 26 maggio. A stabilirlo e ad annunciarlo è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rilasciando delle dichiarazioni alla stampa da Palazzo Chigi. Conte ricorda di aver incontrato oggi il capo dello Stato, Sergio Mattarella, durante un colloquio “cordiale”, in cui si sono confrontati “su vari temi”, tra cui i due provvedimenti in questione. Poi il presidente del Consiglio annuncia: “Questo pomeriggio ho sentito i miei vice, Di Maio e Salvini, e all’esito di uno scambio molto sereno abbiamo convenuto che è complicato tenere un Consiglio dei ministri domani o dopodomani, per cui lo abbiamo rinviato alla settimana prossima”. Inoltre, Conte sottolinea: “Del decreto sulla sicurezza è pervenuta una visione riveduta ieri pomeriggio. I miei uffici ci hanno già lavorato, posso anticipare che mi sembrano superate le criticità segnalate”.

Il presidente del Consiglio esordisce parlando dell’incontro avuto con Mattarella, ricordando che si tratta di una “prassi consolidata quella dell’interlocuzione con il Quirinale quando sono in approvazione dei decreti legge, anche in previsione dell’emanazione che spetta al presidente della Repubblica”. Ma, ci tiene a sottolineare, “per come è stata rappresentata questa interlocuzione vi sono delle incongruenze. Non si può attribuire al presidente della Repubblica l’intento di una censura preventiva. Sarebbe un torto in astratto e in concreto, perché non ha svolto né intendeva svolgere questo ruolo”. Il Consiglio dei ministri sui due decreti – tornando al confronto tra Conte e i suoi vice – si svolgerà, quindi, durante la prossima settimana: “Abbiamo convenuto di svolgere il prossimo Cdm il primo giorno utile della settimana prossima”.

Salvini non sembra preoccupato da questo rinvio: “Se verrà approvato la prossima settimana non mi do fuoco”, dice durante la registrazione della puntata di Porta a Porta, che andrà in onda questa sera su Rai 1. E in tv il ministro dell’Interno mostra il testo del decreto rispondendo al Quirinale, che ha fatto sapere che il provvedimento con le modifiche non è ancora stato inviato al Colle: “Questo decreto Mattarella ce l’ha già. Qui c’è il frutto del lavoro di questi giorni. Il decreto è pronto in tutto il suo articolato, 18 articoli”, afferma il vicepresidente del Consiglio. Che sottolinea anche come la parte centrale del testo – diversamente da quanto trapelato con la prima versione – riguardi “la lotta alla mafia e alla camorra, sui migranti è solo una minima parte”.