La Camera dei deputati ha approvato la fiducia al decreto Covid con 276 voti favorevoli, 194 contrari e un astenuto. Subito dopo il voto di fiducia la seduta è stata sospesa per poi riprendere con i voti agli ordini del giorno e il voto finale sul provvedimento. L’esame del decreto si dovrebbe concludere nella mattinata di domani, considerando l’interruzione dei lavori prevista per le 19, quando si terranno le comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, sull’emergenza Coronavirus. Ma sulla fiducia scoppia un caso nel Movimento 5 Stelle, con 28 deputati che non erano presenti al momento del voto. Il decreto Covid, alla luce della proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre, prolunga l’efficacia delle disposizioni contenute in alcuni decreti legge che disciplinano le misure per contrastare la diffusione del virus.

Dl Covid, i 28 assenti al voto del M5s

Nel Movimento 5 Stelle sono stati 28 i deputati che non hanno preso parte al voto di fiducia sul decreto Covid. Secondo i tabulati tra i deputati che non hanno votato ci sono: Baldino, Cabras, Cattoi, De Lorenzo, Businarolo, Carelli, Corda, Del Sesto, Di Stasio, Ehm, Grillo, Grippa, Iorio, Maniero, Marzana, Romano, Siragusa, Terzoni, Donno, Fantinati, Grimaldi, Invidia, Mammì, Manzo Misiti, Sapia, Spessotto e Trizzino. Tra di loro ci dovrebbero essere anche alcuni assenti per malattia o per altre motivazioni. Ha votato la fiducia al governo la deputata Federica Dieni, che aveva proposto l’emendamento (insieme ad altri 50 parlamentari) sui servizi segreti che è stato ignorato apponendo la questione di fiducia. Nonostante la protesta di ieri, Dieni ha votato la fiducia. Ha invece votato contro la fiducia la deputata Piera Aiello, che proprio oggi ha annunciato di aver lasciato il Movimento. I deputati in missione sono 33, di cui 15 del M5s.

Dieni: mio voto dimostra che non ero contro governo

Proprio sulla polemica sull’emendamento contro il rinnovo della cariche dei direttori dell’intelligence interviene Dieni, che ha votato a favore della fiducia (contro cui aveva protestato): “Il fatto che io abbia votato a favore della fiducia dimostra che la proposta sostenuta da alcuni deputati M5s non era contro il governo, ma riguarda una norma che non condividevo e che continuo a non condividere”, spiega all’Agi.