News sul caso Daniela Santanchè

Daniela Santanchè, chiesto il rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta e truffa: rischia un nuovo processo

Avatar autore
A cura di Luca Pons
Immagine
La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Daniela Santanchè, ex ministra del Turismo e senatrice di Fratelli d’Italia, insieme ad altre 14 persone. Le accuse sono bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e truffa aggravata, legate ai fallimenti delle società Ki Group e Bioera.

La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Daniela Santanchè. La senatrice di Fratelli d'Italia, ex ministra del Turismo nel governo Meloni, rischia di andare a processo per falso in bilancio, bancarotta fraudolenta e truffa aggravata ai danni dello Stato. Nella stessa situazione anche altre 14 persone – tra cui il figlio di Santanchè, Lorenzo, l'ex compagno Giovanni Canio Mazzaro e la sorella Fiorella Garnero – e una società. La vicenda riguarda i fallimenti di quattro società: Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl.

La decisione sull'eventuale processo verrà presa dal giudice per l'udienza preliminare. Non è ancora nota la data di inizio dell'udienza preliminare, che verrà comunicata nei prossimi giorni. A richiedere il rinvio a giudizio sono stati i pubblici ministeri Luigi Luzi e Guido Schininà, con l'aggiunto Roberto Pellicano. Le indagini si erano chiuse a metà luglio.

Il caso, come detto, è quello di Ki Group e Bioera. La società a capo del gruppo fallì a fine 2024. Tra le accuse c'è anche quella di aver ottenuto 3,3 milioni di euro (2,7 milioni di prestiti, 600mila euro di credito di imposta), nel 2021, sfruttando gli aiuti contro il Covid per le imprese; soldi che sarebbero arrivati inducendo "in errore" Invitalia. In più, gli amministratori di Ki Group Holding si sarebbero spartiti dividendi milionari mentre i bilanci della società erano in rosso. Avrebbero anche dichiarato delle false plusvalenze, per quasi 12 milioni di euro.

In Bioera, invece, che Santanchè ha presieduto dal 2012 al 2022, ci sarebbero stati compensi "del tutto sproporzionati" tra il 2018 e il 2023, di fronte alle perdite registrate nello stesso periodo. Sulla questione, Santanchè ha già negato pubblicamente tutte le accuse.

L'ex ministra risulta già coinvolta, sempre a Milano, in due casi giudiziari. Uno riguarda il presunto falso in bilancio nella gestione di Visibilia, che è già finito a processo. L'altro, invece, la presunta truffa ai danni dell'Inps. Quest'ultimo è in fase di udienza preliminare, con tempi che si sono molto allungati con l'intervento del Senato.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views