Cristiani per Israele, denuncia di Avs dopo inchiesta di Fanpage: “Veneto non può essere complice del genocidio”

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Dopo l’inchiesta di Fanpage i consiglieri regionali Cunegato e Ostanel (Avs) hanno presentato un’interrogazione alla Giunta del Veneto per chiedere verifiche sui 16mila euro assegnati dalla Regione alla filiale italiana di Cristiani per Israele, associazione che finanzia gli insediamenti illegali di Israele in Cisgiordania. L’iniziativa si aggiunge alle interrogazioni presentate dal M5s alla Camera e dal Pd all’Europarlamento.

Dopo l’inchiesta di Fanpage.it su Cristiani per Israele, un movimento internazionale che finanzia gli insediamenti illegali di Israele in Cisgiordania, Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un’interrogazione alla Giunta di Alberto Stefani, che governa la Regione Veneto.

La filiale italiana di questa associazione ha sede proprio in provincia di Padova e, come ha rivelato Fanpage.it, tra il 2023 e il 2024 ha ricevuto 16mila euro in contributi regionali per attività relative alla Shoah e alla cultura ebraica.

L’iniziativa, che porta la firma di Carlo Cunegato (capogruppo di Avs al Consiglio regionale) ed Elena Ostanel, si aggiunge all’interrogazione presentata alla Camera dalla deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari e a quella degli europarlamentari Brando Benifei e Cecilia Strada del Partito Democratico, diretta alla Commissione von der Leyen. In parallelo, i quattro consiglieri regionali in quota Pd Monica Sambo, Alessandro Del Bianco, Chiara Luisetto e Gianpaolo Trevisi hanno chiesto che l'assessora regionale con delega all'Istruzione e alla Cultura Valeria Mantovan venga in commissione a riferire sul caso.

Avs chiede al governo regionale verifiche sui contributi già erogati e la garanzia che l’associazione non ne riceva di nuovi. "L’inchiesta di Fanpage svela un quadro inquietante e inaccettabile che chiama direttamente in causa la nostra Regione”, ha detto Cunegato. “Il Veneto non può essere complice del genocidio del popolo palestinese”.

Cristiani per Israele, i finanziamenti del Veneto e l'inchiesta di Fanpage

Cristiani per Israele Italia fa parte di Christians for Israel International (C4I), una rete fondata nei Paesi Bassi nel 1979 e presente in oltre 40 Paesi che da oltre vent’anni finanzia gli insediamenti illegali di Israele nella Cisgiordania occupata, anche attraverso l’organizzazione locale Christian Friends of Israeli Communities (CFOIC).

Sul proprio sito la filiale italiana, guidata dalla docente di storia Edda Fogarollo, indica Cfoic tra i partner e invita a sostenere la nascita di nuove comunità ebraiche in “Giudea e Samaria”,  termini di origine biblica usati dalle autorità israeliane per riferirsi alla West Bank. Contattata sotto copertura da Fanpage.it, l'associazione ha confermato la possibilità di effettuare donazioni destinate a progetti nei territori occupati.

Nell'inchiesta abbiamo ricostruito i rapporti di C4I Italia con esponenti di Fratelli d'Italia e Lega: la presidente Fogarollo si è candidata alle elezioni regionali del 2015 in Veneto in quota Fdi. Inoltre, tra il 2011 e il 2025 ha organizzato numerosi convegni e iniziative politiche con la destra, anche al Senato, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Nel quadro dell’iniziativa “per la conoscenza della Shoà, dei crimini del nazismo e dell’antisemitismo e per la conoscenza della realtà, della cultura e della tradizione ebraica” la Regione Veneto a guida centrodestra ha assegnato a Cristiani per Israele 16.000 euro, destinati al finanziamento di eventi culturali: “la Mostra d’arte degenerata” (9.500 euro) e “l’amico di Primo Levi, Eugenio Gentili Tedeschi” (6.500 euro).

Naturalmente va specificato che, ad oggi, non esiste alcuna prova che proprio questi soldi siano effettivamente confluiti nei progetti realizzati nei territori occupati. Stefania Ascari l'ha scritto nella sua interrogazione parlamentare: "appare necessario verificare se un soggetto beneficiario di risorse pubbliche italiane raccolga contestualmente fondi destinati, direttamente o indirettamente, a sostenere comunità o progetti negli insediamenti israeliani situati nei territori palestinesi occupati".

Durante la "Mostra d'arte degenerata" finanziata dalla Regione Veneto, che ha avuto luogo a Venezia, l'ex europarlamentare di Fdi Magdi Cristiano Allam ha pronunciato un intervento in cui ha negato l'esistenza di un'identità nazionale palestinese: “Si parla della Palestina come se fosse stata una realtà politica, quando sarebbe sempre stata soltanto una realtà geografica”.

Cosa chiede Alleanza Verdi e Sinistra alla Regione Veneto

L'interrogazione, presentata il 12 ottobre, è indirizzata alla Giunta regionale guidata da Alberto Stefani. I due consiglieri chiedono di verificare la posizione di C4I Italia e la regolarità dei contributi ricevuti nel 2023 e nel 2024. Inoltre, Cunegato e Ostanel vogliono sapere “quali iniziative intenda assumere, anche relativamente al bando 2026, per garantire che i contributi previsti dalla legge regionale n. 5/2020 non siano assegnati a soggetti che raccolgono o veicolano fondi destinati agli insediamenti nei territori palestinesi occupati”.  

La richiesta riguarda dunque anche il bando regionale del 2026, approvato ad agosto, che mette a bilancio 55mila euro per iniziative culturali legate alla Shoah e alla tradizione ebraica. Le candidature sono già state raccolte, ma le graduatorie non risultavano ancora pubblicate al momento della presentazione dell'interrogazione in Consiglio regionale. "Il sostegno a soggetti che finanziano l’espansione degli insediamenti appare difficilmente conciliabile con le finalità di dialogo della legge regionale n. 5/2020, in quanto la promozione della cultura ebraica non può e non deve essere confusa con il sostegno alle politiche di governo di uno Stato", si legge nel testo.

“Pretenderemo l’immediata revoca dei finanziamenti e il blocco di qualsiasi contributo o patrocinio pubblico", conclude Cunegato, "a chi sostiene l’illegale espansionismo dei coloni e calpesta la legalità internazionale”.

Anche il Partito Democratico locale ha avviato un'iniziativa, seppur di natura differente: i consiglieri regionali Monica Sambo, Alessandro Del Bianco, Chiara Luisetto e Gianpaolo Trevisi hanno chiesto che l’assessora regionale con delega all'Istruzione e alla Cultura Valeria Mantovan venga convocata con urgenza in commissione per riferire sulla procedura seguita e sui controlli effettuati prima dell'assegnazione.

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