Una nuova autocertificazione, valida in tutto il territorio nazionale, è stata pubblicata sul sito del ministero dell'Interno. Dovranno compilarla i cittadini che vivono nelle Regioni in cui è stato disposto un coprifuoco o ulteriori restrizioni, come la Lombardia, il Lazio, la Campania, la Liguria e il Piemonte (ma ulteriori ordinanze potrebbero essere emanate anche in altre Regioni nelle prossime ore). Il documento potrà essere utilizzato in tutto il territorio nazionale. Il modulo di autodichiarazione, scaricabile qui dal sito del Viminale, dovrà essere esibito durante i controlli di polizia a giustificazione degli spostamenti nelle ore in cui è vietata la circolazione. È sempre consentito naturalmente il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

"Al via da domani con le perimetrazioni delle piazze della Movida, nel rispetto del Dpcm e dell'ordinanza regionale. Avremo a disposizione le forze di Polizia e la polizia locale, al momento non useremo l'esercito", ha detto Matteo Piantedosi, Prefetto di Roma, intervenuto a Sky Tg24. Nella Capitale da domani scatta infatti il coprifuoco dalle 24 alle 5. "L'autocertificazione è uno strumento di semplificazione al cittadino, l'alternativa sarebbe un lungo processo di verbalizzazione con conseguente perdita di tanto tempo". In Lombardia in coprifuoco scatta invece già da oggi, dalle 23 alle 5. Mentre in Campania da domani 23 ottobre, su tutto il territorio regionale, sono vietati gli spostamenti interprovinciali senza un valido motivo, come esigenze lavorative o di salute, scolastiche o di natura familiare e altri comprovati motivi d'urgenza.

L'autodichiarazione può essere fornita anche dagli operatori di polizia e può essere compilata direttamente al momento del controllo. Il documento va compilato volta per volta, e va consegnata alle forze dell’ordine che poi effettueranno tutti i controlli del caso per verificare la veridicità delle dichiarazioni. In caso di visita a un parente o altre persone per motivi d’urgenza non è obbligatorio indicare le generalità delle persone coinvolte per motivi di privacy.

Le attuali ordinanze fin qui emanate dai governatori sono valide fino a metà novembre, ma se la crescita esponenziale dei contagi non dovesse fermarsi è possibile che vengano prorogate.