Domani, venerdì 23 ottobre, le nuovi disposizioni contenute nell'ordinanza numero 82 firmata dal presidente Vincenzo De Luca, diventeranno esecutive in Campania. Si tratta, sostanzialmente, di una sola misura, ovvero quella relativa al divieto degli spostamenti interprovinciali se non per valido motivo (salute, lavoro): in Campania torna dunque l'autocertificazione; i cittadini dovranno dotarsi di un foglio che attesti la necessità degli spostamenti che si vanno a compiere.

Nel testo dell'ordinanza si legge: "Con decorrenza dal 23 ottobre 2020, al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio, ai cittadini campani è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania, fatti salvi gli spostamenti connessi ad esigenze- la cui ricorrenza andrà autocertificata sotto personale responsabilità, ai sensi del DPR 445/2000- relative a:
– motivi di salute;
– comprovati motivi di lavoro;
– comprovati motivi di natura familiare;
– motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali;
– altri motivi di urgente necessità .
E’ in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale.

L'ordinanza numero 82 non contiene riferimenti al cosiddetto coprifuoco. Si sa, però, che la richiesta è stata avanzata da De Luca al Governo, dal quale è arrivato l'ok. Si aspetta, quindi, nelle prossime ore un provvedimento ad hoc che, a partire dal 23 ottobre, limiti la circolazione in Campania: esercizi commerciali chiusi dalle 23 fino alle 5 del giorno successivo.

Coronavirus, le misure già in vigore

Alcune disposizioni contenute nell'ordinanza numero 82 della Regione Campania sono però già entrate in vigore. Con la nuova ordinanza, il governatore De Luca ha prorogato la chiusura di tutti gli istituti scolastici del territorio "fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni con disabilità, ovvero con disturbi dello spettro autistico, il cui svolgimento in presenza è consentito, previa valutazione delle specifiche condizioni di contesto da parte dell’Istituto scolastico". Inoltre, l'ordinanza istituisce anche una zona rossa ad Arzano, nella provincia di Napoli, entrata in vigore questa notte, dopo che nella cittadina della provincia di Napoli sono stati riscontarti circa 200 casi di Coronavirus.