Cos’è il nuovo buono fruttifero postale 100 e come funziona: quanto dura e come acquistarlo

Poste Italiane ha lanciato un nuovo buono fruttifero postale, il Buono 100, con rendimento annuo lordo al 3%. Si tratta di un prodotto ‘dematerializzato', perché si può comprare solamente in versione digitale. Per farlo è necessario avere un libretto postale smart oppure ordinario, e versare nuova liquidità per l'acquisto. Il taglio minimo è di 50 euro, e si può richiedere un rimborso anche parziale della somma investita in qualunque momento.
Cos'è il Buono 100 di Poste italiane
I buoni fruttiferi postali sono strumenti finanziari che vengono emessi da Cassa depositi e prestiti e venduti da Poste italiane. Sono quindi garantiti dallo Stato, con un rendimento tendenzialmente piuttosto basso e con un rischio ridotto per chi li compra. Acquistarli è un investimento: si paga la somma iniziale, e poi negli anni successivi si incassano gli interessi previsti.
Durata e rendimento del Buono 100 di Poste Italiane
Nel caso di Buono 100, la durata è di quattro anni, e il rendimento è del 3% lordo ogni anno. Per stimare quanto si guadagna in base a quanto si investe, Poste italiane mette a disposizione una piattaforma online.
Da quando si acquistano i buoni è sempre possibile chiedere un rimborso completo o parziale della somma pagata, anche se questo naturalmente significa rinunciare a incassare del tutto o in parte gli interessi. Uno dei vantaggi fiscali, con cui lo Stato spinge a comprare i buoni fruttiferi postali, è che sono tassati poco: si paga il 12,50% dei guadagni, mentre per altri prodotti finanziari la tassa è del 26%. In più, sono esentati da imposte di successione per gli eredi.
Chi può comprarlo e a chi conviene
Possono acquistare Buono 100 tutti i maggiorenni che sono titolari di un libretto di risparmio postale, che sia smart oppure ordinario. I buoni comprati possono essere intestati a fino a quattro persone maggiorenni. Può effettuare l'acquisto anche chi ha un libretto che non è abilitato ai servizi online: basta andare all'ufficio postale con un proprio documento d'identità valido e il codice fiscale. L'investimento sarà completato allo sportello.
Per sapere se il Buono 100 conviene o no bisogna considerare attentamente la propria situazione. Come con tutti i buoni fruttiferi, il rendimento è piuttosto basso (il 3% lordo ogni anno) ma anche il rischio è considerato piuttosto basso, ovvero si può stare ragionevolmente certi che quei soldi arriveranno.
Un aspetto particolare da tenere a mente è che da quest'anno i buoni fruttiferi postali che una persona possiede sono esclusi dal calcolo dell'Isee familiare, per somme fino a 50mila euro a testa. Quindi, un effetto positivo dell'acquisto è che, dopo l'acquisto, ricalcolando il proprio Isee questo risulterà più basso di prima. La cosa può essere utile per chi è beneficiario di bonus che si calcolano in base all'Isee, come l'Assegno unico e universale per i figli a carico, oppure è interessato ad abbassare il proprio indicatore per altri motivi. La stessa esenzione è valida anche per i titoli di Stato e i libretti di risparmio postale.
Come comprare i nuovi buoni fruttiferi postali
Come detto, il Buono 100 può essere acquistato solamente online, oppure allo sportello di un ufficio postale. Per farlo è sufficiente accedere alla pagina dedicata sul sito di Poste. Un aspetto da tenere in considerazione: si può usare solamente nuova liquidità, cioè soldi versati di recente sul libretto di risparmio o sul conto corrente. Sono valide solamente le somme caricate tra il 20 giugno e il 4 settembre 2025.
Il versamento può avvenire con bonifico, assegni, anche l'accredito diretto dello stipendio o della pensione. Il Buono 100 si può comprare un taglio minimo di 50 euro e poi multipli di 50; il un tetto massimo è di un milione di euro al giorno. L'acquisto è gratuito, nel senso che non ci sono spese aggiuntive per l'operazione.