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Covid 19
5 Ottobre 2022
12:36

Mascherine, smart working e stop agli eventi: il piano se tornano a crescere i contagi da Covid

La bozza di una nuova circolare del ministero della Salute, che sarà presentata a breve alle Regioni, riassume quanto fatto in questi anni e indica la strada per fermare un ritorno della pandemia di Covid in inverno: “Mascherine, stop a eventi con assembramenti e smart working”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Mascherine, stop agli eventi in cui c'è assembramento e smart working. Sono queste le misure contenute nella bozza firmata ministero della Salute che sta circolando nelle ultime ore. È la risposta breve a una domanda che in molti si stanno facendo, soprattutto negli ultimi giorni: cosa succederà nei prossimi mesi con la ripresa – ipotetica, ma fino a un certo punto – della pandemia di Covid? I contagi stanno tornando a crescere molto rapidamente, ma il governo che dovrà affrontare l'emergenza pandemica sarà profondamente diverso rispetto a quello uscente. E soprattutto Meloni ha fatto dell'opposizione alle misure restrittive uno dei suoi punti identitari negli ultimi anni di opposizione.

In ogni caso la bozza di circolare sarà sottoposta nelle prossime ore alle Regioni, spiegano fonti del ministero della Salute a Fanpage.it. Il testo, precisano, "è una sorta di riepilogo di quanto fatto". Ma c'è anche la spiegazione, a grandi linee, su cosa bisogna fare in caso di recrudescenza della pandemia visto che ormai le regole sono state eliminate praticamente tutte. Questo è ciò che riguarda le misure restrittive:

In Italia è ancora in vigore l'uso obbligatorio di mascherine nelle strutture sanitarie e di assistenza a lungo termine, secondo quanto disposto con ordinanza del Ministro della salute 29 settembre 2022. Il loro uso in spazi pubblici chiusi potrà essere una prima opzione per limitare la trasmissione nella comunità nel caso in cui si documentasse un evidente peggioramento epidemiologico con grave impatto clinico e/o sull'assistenza sanitaria e/o sul funzionamento dei servizi essenziali. Analogamente, nel caso di un sensibile peggioramento dell’epidemia, si potrà valutare l’adozione temporanea di altre misure, come il lavoro da casa o la limitazione delle dimensioni degli eventi che prevedono assembramenti,
Garantire un'adeguata ventilazione negli ambienti chiusi è una misura fondamentale per ridurre il rischio di trasmissione del SARS-CoV-2 e di altri virus respiratori. Per aspetti tecnici relativi a ventilazione e qualità dell’aria si rimanda al rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità “Ambiente e Qualità dell’aria indoor. Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”.

In sostanza tornerebbero le mascherine, ma anche lo stop agli eventi che prevedono assembramenti – vengono in mente i concerti con un limite massimo di spettatori, o le partite di calcio allo stadio – e infine la ripresa dello smart working, che ad oggi è rimasto in piedi al 100% solamente per fragili e genitori di under 14.

Tutto questo, ovviamente, è a totale discrezione del prossimo governo, che come dicevamo non dovrebbe avere – sulla carta – alcuna intenzione di riprendere le vecchie restrizioni. Si parla anche di ventilazione nella circolare del ministero della Salute, punto su cui Meloni e i suoi tanto hanno battuto dall'opposizione.

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