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Covid 19
16 Marzo 2020
10:15

Salvini contro il governo: “Ha vacillato, ad Alzano ha causato morti evitabili”

Il leader della Lega, Matteo Salvini, va all’attacco del governo sull’emergenza Coronavirus, sostenendo che “il potere centrale ha vacillato”, contrariamente a quanto fatto da alcune Regioni e alcuni sindaci. Inoltre Salvini attacca l’esecutivo per la decisione di non dichiarare Alzano e Nembro zona rossa: “Penso che quel diniego abbia causato diverse morti evitabili”.
A cura di Stefano Rizzuti
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Nonostante l’emergenza sanitaria, dovuta al Coronavirus, in corso, il leader della Lega, Matteo Salvini, non risparmia duri attacchi al governo e all’Ue. In un’intervista rilasciata a Libero Salvini se la prende soprattutto con il governo: “Quando usciremo da questa situazione dovranno cambiare molte cose. Le istituzioni, come le persone, si valutano nelle difficoltà. Il potere centrale ha vacillato mentre le Regioni hanno risposto bene. E non solo Lombardia e Veneto, anche il governatore campano De Luca ha capito subito la gravità della situazione e preso provvedimenti subito la gravità della situazione e preso provvedimenti giusti. Significa che le nostre richieste di maggiore autonomia dei territori, e mi riferisco anche ai Comuni, erano giuste”. Per il leader leghista in questi giorni i tentennamenti sono stati troppi: “La situazione è grave ma le informazioni e le medicine vengono distribuite con il contagocce e questo non aiuta i cittadini a capire come comportarsi né le imprese a prendere decisioni. Oggi c’è una scadenza fiscale importante ma chi deve onorarla è andato a letto stanotte senza sapere se slitta o se deve pagarla. Non è normale né rispettoso”.

Una delle critiche rivolte dal leader leghista al governo Conte riguarda, per esempio, le mascherine: “Passi che non ci siano per tutta la popolazione, ma almeno per i medici andrebbero trovate. E anche per chi è costretto a lavorare. E nell'interesse di tutti”. Ancora, Salvini torna su quanto affermato da lui stesso nei primi giorni del contagio in Italia: “La decisione del governo di ignorare il suggerimento di mettere in quarantena chi arrivava dalla Cina, errore gravissimo, la attribuisco all'ignoranza più che al pregiudizio. Poi certo, non posso non dire che qualche problema di coordinamento dal centro si vede”.

Coronavirus, Salvini attacca l’Ue: anziché aiutarci ci massacra

Per quanto riguarda il comportamento dell’Ue, l’ex ministro dell’Interno non ha dubbi e parla anche delle dichiarazioni del capo dello Stato: “Confesso che quando ho sentito il presidente Mattarella attaccare la Ue mi sono commosso. Mi auguro che tutti abbiano capito che non possiamo andare avanti a chiedere il permesso di assumere medici o poliziotti a un'istituzione che, nel momento del bisogno, anziché aiutarci, ci massacra”. Poi un attacco a Christine Lagarde, presidente della Bce: “La Lagarde si sarebbe dovuta dimettere dopo quella frase che, in un secondo, ha vaporizzato decine di miliardi di risparmi degli italiani. E si dovrebbe dimettere anche chi non l'ha obbligata ad andarsene”.

Le polemiche col governo sui casi di Alzano e Nembro

Gli attacchi del leader leghista al governo proseguono, nella stessa intervista, anche con riferimento alla decisione di non dichiarare zona rossa alcuni comuni del bergamasco: “Non sono in vena polemica. Ma non mi spiego perché il governo non abbia concesso la zona rossa ad Alzano e Nembro, come chiesto dalla Lombardia. Penso che quel diniego abbia causato diverse morti evitabili”. A chi gli chiede se in Lombardia si respiri aria di ribellione, Salvini replica: “Lo definirei piuttosto istinto di conservazione. La Regione vuol costruire un ospedale d'emergenza in centro a Milano, una risposta forte e rassicurante al virus, ma il governo le fa dei problemi. Trovo che chiamare Bertolaso per realizzarlo non sia una ribellione ma una scelta inevitabile. È pazzesca la polemica di M5s contro gli assessori Caparini e Gallera. In questo momento bisogna difendere l'interesse dei cittadini, non perdersi in vergognose diatribe politiche”.

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