Durissime parole, quelle rivolte dal senatore del Movimento Cinque Stelle, Gianluca Perilli, all'opposizione intervenendo oggi a Palazzo Madama. "Quello che avviene in queste Aule non corrisponde alla realtà, vedo solo ipocrisia, così come non risponde a realtà le parole delle opposizioni pronunciate in Tv. La senatrice Isabella Rauti ha detto che il suo gruppo è responsabile e collaborativo, allora io chiedo: è responsabile, come ha fatto il suo capo politico (Giorgia Meloni, ndr)  andare in Tv a dire che Conte è un criminale? È responsabile questo? Salvini ha detto in quest'Aula ‘non fate da soli', ma quale aiuto arriva da chi fa solo dichiarazioni propagandistiche che insisteva sul fatto che il Parlamento non lavorava? Lei è un monumento all'incoerenza. E lei, Rauti, potrebbe parlare solo se le fosse dato modo di cancellare quello che ha detto il suo capo politico", ha detto il capogruppo pentastellato.

Perilli ha quindi proseguito, continuando ad attaccare il leader leghista Matteo Salvini: "C'è una persona che oggi continua a dire che bisogna chiudere tutto, che solo ieri chiedeva di riaprire tutto. Senatore Salvini, non se lo ricorda? Quando andava in giro per Milano a dire che bisognava aprire tutto? Lei è un monumento all'incoerenza". A queste parole scatta la bagarre in Senato e interviene anche la presidente Elisabetta Casellati: "Tenete le mascherine e smettete di urlare".

Perilli torna quindi a parlare di collaborazione e responsabilità: "Noi veniamo qui e chiediamo queste condizioni durante l'emergenza. Ma lei, senatore Salvini, ha dettato solo delle condizioni, lei ha fatto semplicemente una lista su alcune mancanze e non ha minimamente fatto riferimento all’azione di governo che deve essere correttamente comunicata. Se il Parlamento sta lavorando e si va in Tv a dire che il Parlamento non sta lavorando, non è corretta informazione. Lo dico per proporre un patto di lealtà, una vera collaborazione".

Il senatore pentastellato ha sottolineato che le polemiche al momento non servano, ma allo stesso tempo ha affermato di non poter fare a meno di puntare i riflettori sulle differenze di comportamento: "Parliamo di quello che ha dovuto sopportare il presente de Consiglio, mantenendo l'unità nazionale, cercando di lavorare incessantemente con tutti quanti e senza escludere nessuno. Mentre è stato bersaglio di continui e indebiti insulti".