L’Italia potrebbe arrivare a chiudere le frontiere per evitare nuovi casi di contagio da Coronavirus importati. Una misura che viene prevista – ma non ancora applicata – dal decreto governativo pubblicato questa mattina in Gazzetta ufficiale. E che punta anche a chiudere le frontiere italiane sia in entrata che in uscita. Il provvedimento mira a disciplinare tutti i possibili provvedimenti che il governo, le Regioni e i sindaci possono prendere da ora e fino al 31 luglio per contenere il contagio da Coronavirus. La possibilità è quella di limitare o vietare gli spostamenti di ingresso e di uscita dai territori comunali, provinciali o regionali. Ma – è questa la novità che non era stata riportata nelle bozze circolate prima dell’approvazione del decreto – è possibile ricorrere anche alla chiusura di tutto il territorio nazionale. Una misura che potrebbe essere messa in campo anche per evitare nuovi contagi importati, ovvero provenienti da altri Paesi nel momento in cui l’epidemia nel nostro Paese inizi a scemare.

La possibilità di chiudere le frontiere

Il nuovo decreto è entrato in vigore dalla mezzanotte del 26 marzo e introduce la possibilità di chiudere le frontiere italiane. Rispetto al testo che era arrivato in Consiglio dei ministri, quindi, si aggiunge il concetto di limitazioni (oltre che il divieto) e l’estensione anche ai confini nazionali. Le restrizioni possono essere introdotte dal governo attraverso diversi strumenti e per quanto riguarda i territori locali possono essere determinate anche dalle Regioni, rispettando le regole fornite dal decreto.

Il decreto in Gazzetta ufficiale: le limitazioni e la chiusura delle frontiere

Il provvedimento, in particolare, introduce una serie di misure che possono essere adottate per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus Covid-19. Le misure possono essere adottate per un massimo di 30 giorni, ma possono essere rinnovate anche più volte. Sono prorogabili al massimo fino al 31 luglio, data di fine dell’emergenza secondo quanto stabilito dal provvedimento preso dal governo a gennaio. Le nuove restrizioni e limitazioni si potranno applicare su tutto il territorio nazionale o su parti specifiche. Uno dei punti riguardanti le misure che si possono introdurre riguarda le “limitazioni o il divieto di allentamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali nonché rispetto al territorio nazionale”. E proprio quest’ultima espressione si riferisce a una chiusura delle frontiere. Per il momento solo ipotizzata, ma che non necessariamente dovrà essere attuata.