Il decreto legge approvato dal governo, contenente le ultime misure per il contenimento del Coronavirus, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Il provvedimento ha valore retroattivo e ha un doppio scopo: da una parte chiarisce quali sono le limitazioni e le restrizioni che possono essere attuate, dall’altra prevede una nuova normativa in materia di multe e pene per chi non rispetta le regole e i divieti di spostamenti. Proprio per quanto riguarda l’aspetto sanzionatorio, il decreto sostituisce la precedente previsione, quella che vedeva applicato l’articolo 650 del codice penale, con una sanzione amministrativa che può andare dai 400 ai 3mila euro. Chi infrange il divieto di spostamento, quindi, non rischia più il processo, ma deve versare immediatamente – una volta dimostrato il mancato rispetto delle regole – la somma prevista dalla multa.

Coronavirus, multa da 200 euro per denunciati fino a 25 marzo

Il decreto è retroattivo, il che vuol dire che le persone denunciate precedentemente, fino al 25 marzo, per aver violato il divieto di spostamento senza motivazioni dettate dall’urgenza o da esigenze sanitarie e lavorative, dovranno pagare una multa da 200 euro. Infatti, si legge nel decreto: “Le disposizioni sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative e si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla metà”. I 200 euro, appunto. Il decreto introduce anche una modifica alla norma che punisce chi agisce contro la salute pubblica violando la quarantena pur essendo positivo al Coronavirus. Finora si prevedeva l’arresto fino a sei mesi, che ora viene trasformato in arresto da 3 a 18 mesi e una multa da 500 a 5mila euro. Inoltre, il decreto prevede la chiusura da 5 a 30 giorni per quelle attività che non rispettano i divieti. Finora in Italia sono state denunciate più di 110mila persone.

Le restrizioni previste dal decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale

Il decreto prevede la possibilità di adottare una serie di misure e restrizioni che possono essere attuate per un massimo di 30 giorni, ma reiterabili, e fino al 31 luglio. Tra queste misure ci sono quelle riguardanti la limitazione della circolazione delle persone, la chiusura di strade e parchi, la chiusura dei territori comunali o regionali, i divieti di assembramenti, la sospensione di manifestazioni e attività sportive, oltre che di cerimonie civili e religiose e le limitazioni delle attività commerciali. Alle Regioni resta la possibilità di introdurre misure ulteriormente restrittive.