Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto ancora per rassicurare la popolazione, dopo che ieri sera si è appresa la notizia del primo italiano morto in seguito a un contagio da coronavirus, in Veneto: "Noi eravamo preparati. Questo non è il momento delle perplessità o di rimproverarci qualcosa. C'è da mantenere un monitoraggio costante e verificare le misure in atto, che sono di massima precauzione, rispetto anche ad altri paesi, di massimo livello precauzionale", ha detto al termine della riunione straordinaria alla Protezione civile, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza e il ministro per gli Affari esteri Luigi Di Maio, oltre al capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

La conferma del decesso di Adriano Trevisan, un uomo di 78 anni di Monselice, in provincia di Padova,  arrivata ieri sera dal governatore del Veneto Zaia, che ha partecipato alla riunione straordinaria della Protezione civile in collegamento telefonico: si trattava di uno dei due veneti contagiati dal Coronavirus, che si aggiungono agli altri 17 casi registrati tra Lombardia e Veneto – 16 in Lombardia e 3 in Veneto – persone che hanno contratto il Covid-19, pur non essendo mai state in Cina. E sempre in Veneto altri contagiati sarebbero risultati positivi anche in assenza di sintomi specifici. Le positività infatti sarebbero state riscontrate tra i tamponi già effettuati all'interno dell'ospedale di Schiavonia, lo stesso in cui è morto Adriano Trevisan. Il paziente era stato ricoverato 15 giorni fa all'ospedale di Monselice per altre patologie, e trasferito poi all'ospedale di Schiavonia.

"Abbiamo preso tutte le misure e siamo disponibili a valutarne ulteriori, se necessarie", ha aggiunto il premier. "Rassicuriamo tutta la popolazione al momento abbiamo messo in quarantena tutte le persone che sono venute in contatto con i casi certificati positivi".

Per il ministro della Salute Roberto Speranza il nostro Servizio sanitario nazionale "è all'altezza della sfida". "Siamo al lavoro per un'ulteriore ordinanza che sarà sottoscritta con la regione Veneto. L'obiettivo è contenere in aree geografiche limitate l'epidemia", ha spiegato il ministro sottolineando che i provvedimenti ricalcheranno quelli già attuati per i 10 comuni in provincia di Lodi. "Siamo convinti che il servizio sanitario nazionale sia all'altezza di questa sfida. Abbiamo fatto un lavoro di screening molto accurato, per selezionare uno ad uno i contatti stretti di queste persone, li stiamo verificando uno ad uno con i tamponi e pensiamo che questa sia la modalità più efficace per contenere l'avanzamento del virus".

Oggi è prevista alle ore 12 una nuova riunione nella sede della Protezione Civile alla presenza del premier Giuseppe Conte per affrontare gli ultimi sviluppi sull'emergenza coronavirus.