"Abbiamo governato per più di un anno, poi davanti all'incompetenza ho preferito dire no, preferisco aspettare e poi tornare a votare con il voto degli italiani. Il tempo è galantuomo. Ringrazio Conte, Renzi e Di Maio per questa operazione di chiarezza, penso che sia l'ultimo giro di spartizione abusiva di poltrone per la sinistra che è minoranza in tutta Italia. Il primo record del governo è il record di ministri e poltrone. Nel governo giallorosso c'è posto per tutti. 21 ministri, non si nega un ministero a nessuno. Sono orgoglioso che la Lega sia stata esclusa da questo vergognoso mercato delle poltrone". Il quasi ex ministro degli Interni Matteo Salvini – domani dopo il giuramento del governo nelle mani di Mattarella non sarà più ministro – legge e commenta su Facebook la nuova lista dei ministri.

Il leader della Lega non risparmia appunti sarcastici per tutti i ministri, compreso l'ex alleato di governo Luigi Di Maio: "Mi ero impegnato a non parlare male delle persone con cui ho governato, ma invidio chi riesce a passare con facilità dal ministero dal Lavoro al ministero degli Esteri in meno di un mese. È il potere della sopravvivenza, della poltrona. Io non saprei farlo".

Il segretario della Lega irride anche il nuovo ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti: "Per aumentare lo stipendio agli insegnanti si tassino le merendine: è la prima proposta del neo ministro dell'Istruzione, Fioramonti, non è una cazzata, è una proposta vera", ha detto ironicamente durante la diretta Facebook. "Un governo quasi esclusivamente del Pd, dove il M5S fa da tappezzeria pur di non perdere la poltrona", ha aggiunto. "Non ci meritavamo questo, un governo di 100 poltronari".

Una battuta anche per il nuovo ministro della Cultura: "Torna Franceschini, sopravvissuto a tutto e tutti. Uno di quelli nel Pd che in futuro governerà anche con la Befana".

Poi se la prende con il nuovo ministro dell'Economia del governo giallo rosso: "Gualtieri diceva in un video che il voto degli italiani non conta un cazzo. Lo pubblicherò, Gualtieri dice ‘ci sono cose più importanti delle elezioni, anche Hitler aveva vinto elezioni'. Era stato profetico: italiani, perché votare?". 

Salvini ha detto poi di essere disposto a dare consigli al nuovo inquilino del Viminale, l'ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese, a patto che non ritorni la politica dei porti aperti: "Se dovessi vedere che i porti si riaprono faremo una battaglia in Parlamento e, democraticamente, nelle piazze. Tutti i sindaci e i governatori della Lega diranno no".

"Parlano di una nuova legge sull'immigrazione? Sento odore di quattrini, di business. Vi ricordate di Mafia capitale che guadagnava sugli sbarchi di massa? Guarda caso 10 navi ong sono ora nel Mediterraneo. Io comunque sono a disposizione. Se i porti si riaprono pero' no, faremo battaglia non solo in Parlamento e nelle piazze, ma tutti i sindaci e i governatori della Lega diranno no a al business dell'immigrazione clandestina", ha affermato nel video.

"Indosso con orgoglio, e lo farò sempre, la maglietta delle Fiamme oro, quella degli atleti della Polizia di Stato. Continuo a essere il ministro, anche senza poltrona, degli uomini e delle donne delle forze dell'ordine. Anche oggi li ho incontrati e gli ho detto: è un arrivederci a prestissimo e non un addio". 

"Sono uno a zero in questo momento, lo ammetto. Hanno segnato, il Pd è in vantaggio uno a zero sulla Lega e sull'Italia. Ma è come quando l'arbitro fischia un rigore inesistente. E aggiungo, non mi hanno tolto la voglia di lavorare, me ne hanno data ancora di più".