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Conflitto di interessi, pdl in Aula lunedì. Governo affossa testo di Conte, M5s: “Riproporremo l’originale”

La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato oggi la proposta di legge sul conflitto d’interessi presentata dal M5s, e ha dato mandato al relatore Paolo Emilio Russo. Il testo, modificato dopo l’approvazione dell’emendamento del relatore, dà una delega al governo a fare una legge in materia entro due anni, sostituendo in pratica il testo originario a prima firma di Giuseppe Conte.
A cura di Annalisa Cangemi
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È arrivato il via libera della commissione Affari costituzionali alla Camera alla pdl che contiene disposizioni "in materia di conflitti di interessi", modificata con l'emendamento del relatore che delega il governo a scrivere, entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge, una norma che regola i conflitti d'interesse per chi ha una carica politica a livello nazionale e regionale.

Il testo in pratica riscrive la proposta di legge presentata dal M5s, a prima firma di Giuseppe Conte, recependo buona parte dei contenuti che la maggioranza aveva presentato come emendamenti. L'emendamento del relatore ha sostituito l’articolo 1 della pdl con la previsione di una delega, e ha soppresso gli articoli che vanno dal 2 al 18 del testo. "Il Governo – prevede la norma approvata – è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo di riforma della disciplina in materia di Conflitto di interessi per i titolari di cariche di governo statali, regionali e per i presidenti e i componenti delle autorità indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione". La commissione ha anche approvato il mandato al relatore, Paolo Emilio Russo di FI, ed il testo come da accordi sarà in Aula lunedì 25 marzo.

"Dopo aver detto no al salario minimo con il trucco della delega, governo e maggioranza fanno lo stesso con il conflitto di interessi. Quando c'è da fare cose sacrosante per i cittadini in difficoltà e per la collettività, il governo procede puntualmente contromano. L'emendamento appena approvato in commissione Affari Costituzionali è una vergognosa delega al governo che rimanda tutto alla calende greche", hanno commentato i rappresentanti del M5S nella commissione Affari Costituzionali della Camera Enrica Alifano, Carmela Auriemma, Alfonso Colucci e Pasqualino Penza, anticipando che riproporranno in Aula il testo originale della proposta di legge presentato da Giuseppe Conte.

"Così il centrodestra – hanno denunciato i 5 Stelle – ferma un'ottima proposta sul conflitto di interessi, forse perché firmata dal Movimento 5 Stelle e dal presidente Conte, sposta il tema in avanti di anni e anziché occuparsi degli affari di chi ricopre ruoli pubblici, prosegue ad occuparsi degli affari suoi. Surreale poi che il centrodestra decida di delegare il governo a stabilire le regole contro il Conflitto di interessi dello stesso governo".

"Noi non molliamo e in aula – hanno aggiunto i deputati M5s – riproporremo come emendamento il testo originale della pdl, sperando in un sussulto di lucidità della maggioranza. Questo passaggio parlamentare in commissione è la perfetta fotografia dell'approccio istituzionale e politico di Fratelli D'Italia, Lega e Forza Italia: priorità agli interessi particolari, disinteresse per la collettività".

"Il gruppo del partito democratico ha votato contro l'emendamento del governo che azzera il dibattitto parlamentare sulla proposta di legge in materia di conflitto d'interessi. Ancora una volta, la maggioranza impedisce alle opposizioni di portare in aula un testo normativo. Lo schema è sempre lo stesso: incardinano la proposta in commissione, si fanno le audizioni e poi, alla vigilia dell'esame in Aula, azzerano il dibattito con un emendamento che delega il governo ad intervenire sulla materia. In questa legislatura è già avvenuto con il salario minimo e con la legge per il voto dei fuori sede. È molto grave perché in questo modo vengono silenziate e schiacciate le prerogative delle opposizioni e viene svilito il ruolo del Parlamento", hanno scritto in una nota i deputati Pd della Commissione Affari costituzionali della Camera.

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