Chi sono gli agenti dell’ICE che verranno alle Olimpiadi Milano Cortina e cosa potranno fare in Italia

Alle Olimpiadi di Milano-Cortina insieme alla delegazione degli Stati Uniti ci saranno anche agenti dell'ICE? L'agenzia Immigration and Customs Enforcement che è al centro di critiche internazionali dopo l'uccisione di due civili negli USA e le immagini di violenze continue e metodi brutali diffuse in tutto il mondo. La pressione sull'ICE è diventata così alta, in patria, che anche il suo principale sponsor Donald Trump ha deciso di ritirarla parzialmente da Minneapolis. Per questo sono nate subito proteste in Italia quando si è diffusa la notizia che dei rappresentanti dell'agenzia avrebbero fatto parte della security americana a Milano-Cortina.
Il governo Meloni ha gestito la questione con una comunicazione contraddittoria. Prima il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha confermato la presenza degli agenti, poi il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha fatto un mezzo passo indietro. Alla fine è stato un portavoce dell'ICE stessa a dare la conferma.
Nelle ultime ore, dopo l'incontro di Piantedosi con l'ambasciatore americano, dal Viminale è arrivato un chiarimento che ha l'obiettivo di spegnere le polemiche e dare la versione definitiva (forse) dell'esecutivo italiano. La stessa linea che, a meno di ribaltoni, sarà poi confermata mercoledì prossimo 4 febbraio quando il ministro si presenterà in Parlamento per un'informativa sul tema, a due giorni dall'inizio delle Olimpiadi.
Chi sono gli agenti dell'ICE che verranno in Italia per le Olimpiadi
In Italia dovrebbero arrivare circa dieci agenti legati all'ICE. Qui c'è la prima distinzione: non dovrebbe trattarsi di agenti del ramo Enforcement and Removal Operations, cioè quel braccio operativo che negli Stati Uniti sta agendo nelle strade con metodi da milizia. Il Viminale ha specificato: "Saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano".
Dovrebbero essere invece componenti dell'Homeland Security Investigation, o HIS, ovvero il ramo investigativo. L'HIS, peraltro, ha già dei suoi agenti in Italia: si trovano nell'ambasciata USA a Roma, insieme ai rappresentanti di altre agenzie come l'FBI, e fanno da collegamento con le forze di polizia italiane. Anche in questo caso, il ministero ci ha tenuto a sottolineare che "gli investigatori di Home Security Investigation, braccio investigativo di ICE, sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia".
Cosa potranno (e non potranno) fare gli agenti durante Milano-Cortina
La seconda rassicurazione è che in ogni caso gli agenti dell'ICE non dovrebbero essere operativi nelle strade italiane, ma solo in un centro operativo che si troverà nel consolato statunitense a Milano. Non avranno compiti di polizia, e neanche della scorta del vicepresidente JD Vance e del segretario di Stato Marco Rubio. Di questo si occuperanno i servizi diplomatici e l'intelligence. Gli agenti dell'HIS saranno solo di supporto a questi ultimi due.
Concretamente, stando a quanto ha fatto sapere il governo, questi agenti dovrebbero rimanere nel consolato e da qui coordinare il lavoro dei servizi segreti e di quelli diplomatici del proprio Paese per quanto riguarda la sicurezza. In tutti i casi, le persone che lavorano concretamente nelle strade di Milano e Cortina saranno sempre "sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane" per ogni operazione che riguardano la sicurezza.