CGIL, Cisl e Uil in piazza: sciopero contro la legge di stabilità

A cura di D. F.
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Le principali organizzazioni sindacali sono scese in piazza in tutta Italia per scioperare contro i provvedimenti della Legge di Stabilità. Bonanni: “Le tasse saranno la tomba dell’economia oltre che della democrazia in Italia”.

Si sta tenendo in queste ore in tutta Italia una manifestazione unitaria di CGIL, Cisl e Uil contro la legge di stabilità. I sindacati hanno anche indetto 4 ore di sciopero generale. A Milano, malgrado il maltempo, migliaia di persone hanno raggiunto Piazza della Scala, dove sono previsti gli interventi di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, e Walter Bonanni, della Cisl, che ha affermato: "Le tasse saranno la tomba dell'economia oltre che della democrazia in Italia". Seguiranno gli interventi dei segretari regionali dei tre sindacati. Il corteo, partito da Palestro ha percorso corso Venezia, piazza San Babila ed è arrivato a palazzo Marino passando per via Case Rotte.

Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, si trova invece a Perugia. In Umbria lo sciopero è di otto ore. Il corteo è partito da piazza Partigiani, aperto da uno striscione di Cgil, Cisl e Uil che "chiedono il lavoro prima di tutto". Presenti anche molte realtà territoriali delle vertenze aperte nella regione. A Torino, il corteo dei sindacati piemontesi è aperto dall'immagine del coniglio di ‘Alice nel paese delle meraviglie', con la scritta "Il tempo è scaduto". "Alice nel paese delle meraviglie quando si sveglia capisce che la realtà è un'altra – spiega Donata Canta, segretaria della Cgil torinese – anche noi diciamo alla politica, al governo ‘svegliatevi!'. Voi siete ossessionati dall'Imu, noi dal lavoro che non c'è, dalla povertà, dai tagli ai redditi, alle pensioni, al lavoro pubblico e privato, da un'emergenza sociale che prima o poi si infiamma". I cortei sono invece due a Palermo: uno promosso dai sindacati, uno dai centri sociali. Tutti, comunque, protestano contro le politiche messe in campo dal governo Letta

A Napoli alla manifestazione dei sindacati hanno aderito in massa i lavoratori del trasporto marittimo: "Abbiamo aderito compatti allo sciopero – spiega il presidente dell'Associazione Marittimi Partenopei -. Chiediamo che si applichino gli sgravi fiscali e che ci sia una modifica della legge che consenta alle aziende di detrarre l'Iva sui costi, come avviene in tutte le altre attività produttive. A causa dell'accumulo dell'Iva di quest'anno e dello scorso anno, le aziende con un deficit troppo elevato rischiano di chiudere. Siamo molto preoccupati, per questo speriamo che l'adesione a questo sciopero venga capita".

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