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Inchiesta in Liguria e arresto di Giovanni Toti

Caso Toti, Meloni difende il presidente ligure: “Aspettiamo le sue risposte, ha governato molto bene”

Giorgia Meloni ha detto che sul caso di Giovanni Toti non intende prendere alcun provvedimento: il presidente ligure, indagato per corruzione, darà “le sue risposte” quando sarà pronto a farlo. In un’intervista fiume, Meloni ha annunciato anche che la riforma della giustizia arriverà presto in Cdm e ha detto che cancellare il dibattito tv con Elly Schlein sarebbe “un errore”.
A cura di Luca Pons
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"Toti ha detto che avrebbe letto le carte e avrebbe dato le sue risposte. Aspettare quelle risposte e valutare penso sia il minimo indispensabile per un uomo che ha governato molto bene quella Regione". Così Giorgia Meloni ha deciso di prendere tempo sul caso di Giovanni Toti, il presidente della Liguria finito agli arresti domiciliari in un'inchiesta per corruzione. Aspettare che sia lo stesso Toti a commentare – sul suo futuro politico e non solo – è "il minimo sindacale di rispetto", secondo Meloni.

Intervenuta sul palco dell'evento Il giorno della Verità, in un'intervista condotta dal direttore del quotidiano Maurizio Belpietro, la presidente del Consiglio ha toccato vari temi. Ad esempio, ha annunciato che la discussa riforma della giustizia dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri "nei prossimi giorni", spiegando: "La riforma serve a questa nazione, non perché i giudici ci smontano il decreto Cutro ma perché tutti siamo d'accordo che la giustizia non funziona in Italia: bisogna avere il coraggio di intervenire".

Meloni ha parlato anche dell'atteso dibattito televisivo con Elly Schlein, che molti tra gli altri partiti dell'opposizione stanno contestando: "Mi fa sorridere il dibattito che sta generando. Penso sia normale, particolarmente in campagna elettorale, raccontare agli italiani che ci sono due modelli: la proposta socialista e i conservatori". E ancora: "Sono stata tanti anni all'opposizione, ora vedo chi si straccia le vesti dicendo che il confronto va fatto con tutti. Io non mi ricordo che con me avvenisse". Non fare il dibattito "sarebbe un errore".

Sempre in tema di europee, la leader di FdI ha respinto l'accusa che candidarsi per poi non andare a Strasburgo in caso di vittoria sarebbe una "truffa", come detto anche da Giuseppe Conte che ha presentato una proposta di legge a riguardo. Meloni ha attaccato proprio il leader del M5s: "La democrazia non è mai una truffa. Per me truffa è mettere a capo del governo uno che non è stato votato dagli italiani, che non sapevano neanche chi fosse".

Infine, Meloni ha risposto alle critiche di chi ritiene autoritari i metodi del suo governo nei confronti delle proteste di piazza: "Le forze dell'ordine devono bilanciare le necessità, la libertà di manifestazione e la sicurezza di luoghi sensibili. L'assalto alla Cgil era libertà di manifestare? No, era giusto fermarlo. Io non ho bisogno di mettere gli altri a tacere, mi pare ci sia di più da parte di altri la volontà di mettere a tacere. Non troverà un esponente di FdI che manifesta per impedire a un ministro di parlare. Queste cose le fa solo la sinistra. Tutti i protagonisti che impediscono di parlare non sono mai del centrodestra". E ha insistito: "Nelle proteste, alcune di queste persone sono professionisti della materia che provocano le forze dell'ordine nella speranza che qualcosa vada storto e si possa dire che il governo ha metodi autoritari".

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