Carta docente, i fuorisede possono usarla per spese viaggio: come funziona la novità per mezzi e abbonamenti

La Carta docente da quest'anno presenta alcune novità, di cui abbiamo parlato approfonditamente nelle scorse settimane. Sarà possibile impiegarla per nuovi servizi, come le spese di trasporto, compresi gli abbonamenti sui mezzi pubblici. Il bonus per la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti da quest'anno avrà un importo ridotto, intorno ai 400 euro, come conseguenza dell'allargamento della platea, che ha incluso anche i supplenti precari con contratto al 30 giugno.
Quando sarà erogata la Carta docente 2026 e quanto vale
I beneficiari attendono ancora l'erogazione dell'importo della Carta docente, che come abbiamo visto verrà tagliato di 100 euro rispetto allo stanziamento originario previsto dalla legge 107/2015 (la Buona Scuola di Renzi). Questo ritardo, come ha spiegato il ministero, è legato al ricalcolo della platea, che prevede nuovi conteggi per includere le categorie fino ad ora escluse. Pertanto è necessario attendere il consolidamento dei dati.
"I tempi di erogazione quest'anno dipendono dall'allargamento della platea: l'apertura ai precari infatti comporta che si debba attendere gennaio per il consolidamento dei dati. Erogare la Carta in anticipo avrebbe significato ancora una volta escludere i precari", ha precisato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un video social. "La Carta docente ha durata biennale e quindi nessuna risorsa sarà perduta" ha assicurato.
Non si sa ancora insomma quando sarà effettivamente sbloccata. Le ultime notizie ufficiali sono state diffuse dal ministro Valditara con un video, uscito lo scorso 5 febbraio. Complessivamente le risorse cresceranno: "Aumentano i fondi e i servizi della Carta docente, e aumenta anche la platea degli utilizzatori. Abbiamo deciso di aggiungere ai 400 milioni che sono destinati ogni anno alla Carta docente altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. Inoltre abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori e cioè i precari sino al 30 giugno, e il personale educativo", ha detto il ministro nel video social.
Il titolare di Viale Trastevere dunque ha confermato che le risorse per il bonus in generale sono aumentate. Ma per conoscere l'esatto valore di ogni singola Carta bisogna attendere i decreti attuativi e conoscere il numero esatto dei beneficiari. In teoria il decreto Scuola stabilisce che un decreto interministeriale sia emanato entro il 30 gennaio di ogni anno, per comunicare i criteri e le modalità di assegnazione del bonus, oltre che l'importo preciso, sulla base del numero degli aventi diritto. Ma ad oggi, 16 febbraio, il ministero dell'Istruzione non è ancora in possesso di queste informazioni.
"La Carta docente, per legge, può essere impiegata solo per finalità di formazione – ha spiegato ancora Valditara – ma era stata concepita male, perché si riferiva solo al personale di ruolo. Dal 2021 però ci sono state alcune sentenze che hanno condannato lo Stato a pagare, a estendere la Carta docente anche ai precari".
"Queste sentenze – ha sottolineato – non erano mai state adempiute, noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest'anno abbiamo completato l'adempimento di queste sentenze perché giustamente anche i precari possano godere di questo benefit".
Il nodo dei trasporti: come si potrà usare la Carta per treni e aerei
Una delle principali novità di quest'anno è sicuramente la possibilità di utilizzare la Carta per i biglietti dei trasporti, inclusi gli abbonamenti sui mezzi pubblici. Ci siamo chiesti in concreto come sarà stata declinata la misura, cioè con quali modalità si potranno acquistare biglietti aerei, ferroviari e abbonamenti ai mezzi pubblici, se sarà necessario o meno indicare le finalità di questi viaggi. Sarà obbligatorio dichiarare le finalità del viaggio? Potranno usarla anche i fuorisede che tornano a casa per le vacanze di Pasqua o per quelle estive? In attesa di conoscere ulteriori dettagli operativi che verranno chiariti nel decreto interministeriale, fonti di Viale Trastevere hanno spiegato a Fanpage.it che per comprare un abbonamento o un biglietto dei trasporti con il bonus non sarà necessario dimostrare che il viaggio sia finalizzato all'aggiornamento professionale o alla formazione. Fonti del ministero hanno spiegato a Fanpage.it che la Carta elettronica potrà essere usata per i trasporti da tutti i docenti compresi nella platea: i fuorisede potranno usare quei soldi anche per gli spostamenti in treno o aereo per tornare nella propria città di residenza. "Non sarà necessario specificare la finalità del viaggio, è indifferente lo scopo dello spostamento", precisano fonti del ministero a Fanpage.it.
Si tratta di una svolta, che potrà quindi dare un aiuto concreto agli insegnanti costretti a spostarsi in una Regione diversa da quella in cui lavorano per raggiungere le famiglie: visto che i prezzi dei biglietti di treni e aerei in concomitanza delle festività vengono raddoppiato o triplicati, la Carta servirà per sostenere anche questo tipo di spese.
I nuovi servizi della Carta docente: tablet e pc in comodato d'uso e trasporti
Per quanto riguarda gli altri servizi aggiuntivi previsti dalla Carta quest'anno, il ministro ha ricordato che "In questi 4 anni sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro utilizzati per queste finalità: 60,5% delle risorse è stato impiegato per l'acquisto hardware e software, tablet e computer; il 28% per l'acquisto di libri; il 6% per spese di formazione. Le altre spese sono pressoché irrilevanti".
Con le novità ora introdotte le scuole potranno acquistare i tablet, i computer o eventualmente i libri, "e dopodiché li daranno in comodato ai docenti. Ovviamente per queste attività aggiuntive il personale sarà pagato in più, con i Fondi europei: si libereranno dunque risorse importanti sulla Carta docente che abbiamo deciso di destinare anche ad altri servizi. Da quest'anno infatti saranno utilizzabili pure per le spese di trasporto, anche per abbonamenti sui mezzi pubblici".
"L'idea di fondo è quella di distinguere i costi della formazione, che dovranno essere sempre più a carico dei Fondi europei e quindi gestiti dalle scuole, dai costi inerenti alla Carta docente, che dovrà essere sempre più una Carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale Ata", ha concluso Valditara.