I quotidiani sovranisti nei giorni scorsi hanno trovato un nuovo pretesto per attaccare Carola Rackete, la giovane capitana tedesca della Sea Watch 3, prima arrestata e poi scarcerata, per forzato il blocco imposto dalle autorità italiane, e aver sbarcato 40 migranti che erano a bordo della nave dell'ong a Lampedusa. L'occasione è stata offerta prima da un retroscena diffuso dal sito di contro informazione Journalistenwatch.com, secondo cui "l'ordine" di disubbidire alle indicazioni del governo italiano sarebbe partito direttamente dal governo tedesco di Angela Merkel.

Poi era stata un'intervista rilasciata dalla Rackete alla TV tedesca Zdf a rafforzare questa tesi. Ma traducendo correttamente quest'intervista dal tedesco, in verità Rackete non fa riferimento alcuno a presunti "ordini" ricevuti dall'alto, come è stato, forse per errore o forse in malafede, riportato da diversi media. In realtà Carola spiega che durante la missione, prima della decisione di attraccare a Lampedusa, c'erano state comunicazioni tra la ong e il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero degli Interni tedeschi.

Ma dice anche che le autorità tedesche non hanno mai parlato direttamente con la nave e che non avevano proposto alcuna soluzione. La capitana sottolinea che alcune città, come Rottenburg, si erano dichiarate pronte ad accogliere i migranti, ma non avevano ricevuto l'avallo del ministro degli Interni tedesco. Ma nonostante sia stato appurato che Carola Rackete non ha mai pronunciato quelle parole, e non mai detto che fu la Germania a ordinarle di portare i migranti in Italia, sui social si sono moltiplicati i tentativi di rilanciare questa bufala, per renderla credibile, e smontare così la credibilità della comandante.

Per esempio la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha scritto: "Carola Rackete, il capitano della nave ong Sea Watch che ha speronato la nostra Guardia di Finanza, ammette che fu il governo tedesco a dirle ‘di portare tutti i clandestini a Lampedusa', provocando le autorità italiane. Ecco la prova di come alcuni Stati utilizzino le ong per scopi politici. Altro che ‘restiamo umani', sono attacchi mirati all'Italia e alla nostra sovranità, il tutto nel silenzio dell'Unione Europea. Che dicono ora i vari sostenitori di questa criminale?". Dichiarazioni come questa non fanno altro che galvanizzare gli haters.