L'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dedica l'ultima enews del mese al commento delle ultime polemiche che hanno coinvolto il governo. Controversie che hanno riguardato una serie di tematiche, dalla Tav al caso dei presunti fondi russi alla Lega e al Decreto sicurezza. Ma la questione centrale riguarda la notizia dell'omicidio di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere ucciso in pieno centro a Roma. Renzi scrive: "Sono incredibili le polemiche che ne sono seguite, a cominciare dalla caccia al nord africano che per un giorno ha visto scatenati i peggiori istinti di politici e giornalisti italiani. Non erano nord africani, ma americani. Non erano neri, ma bianchi. Non erano immigrati clandestini, ma ricchi turisti".

Poi sottolinea che in un "Paese civile" queste informazioni non dovrebbero cambiare nulla: "Un uomo è morto, era un carabiniere: il reato non è meno grave perché è stato commesso da persone con la pelle bianca". E rimanda a un suo post su Facebook in cui aveva sottolineato che l'elemento ricorrente in tutte le ultime vicende drammatiche di cronaca non è la provenienza geografica, il paradigma dell'immigrazione, ma la droga: "C’è quasi sempre un fatto di droga dietro le tragedie della cronaca recente. Prima il Ministro dell’Interno lo capisce, prima questo Paese uscirà dalla spirale di odio e rancore costruita dai populisti e prima inizierà a combattere sul serio contro la droga, vera emergenza nazionale. A Salvini paghiamo lo stipendio per garantire la sicurezza del Paese, non per fare l’influencer".

"Salvini tace mentre i suoi collaboratori rilanciano la caccia al migrante"

Renzi quindi continua: "Peraltro parliamoci chiaro: se l’omicidio del carabiniere fosse avvenuto ai tempi di Alfano, Salvini avrebbe chiesto le dimissioni del Ministro dell’Interno. Oggi il Ministro dell’Interno tace mentre i suoi collaboratori rilanciano la caccia al migrante. Assurdo l’attacco che mi è stato rivolto da una deputata della destra che mi ha accusato di essere il mandante morale e politico dell’omicidio. I comitati d’azione civile hanno lanciato una campagna di raccolta firme contro questa deputata: vogliamo arrivare a 20.000 firme. Ci date una mano a raggiungere l’obiettivo? Qui c’è il link per firmare. E per farlo girare".

Il riferimento è alle parole di Maria Teresa Baldini, deputata di Fratelli d'Italia che, nelle prime ore in seguito all'accaduto, ha attribuito la "responsabilità morale e politica" dell'omicidio al senatore dem. "Il clima di odio che stanno creando è infame. L’Italia si deve stringere intorno all’Arma e a quella famiglia. Le persone perbene devono chiedere le dimissioni degli sciacalli", aveva subito replicato Renzi, giudicando il comportamento di Baldini "indegno dell'Istituzione che rappresenta e contrario ai principi della Costituzione che dovrebbe servire con onore".