Salvini alza il tiro sul caso Morra, il pentastellato presidente della Commissione Antimafia, e continua a chiedere le sue dimissioni, per via delle dichiarazioni sull'arresto di Domenico Tallini e in particolare sulle sue esternazioni sull'ex presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, prematuramente scomparsa per un tumore.

"I parlamentari della Lega non parteciperanno ai lavori della commissione Antimafia, finché ci sarà come presidente un personaggio ignorante e arrogante come Nicola Morra", ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini a Radio Capital.

Salvini aveva anche annunciato una querela per l'esponente del M5s: "Secondo Morra chi ha chiesto le sue dimissioni sarebbe ‘amico della mafia'. A nome di milioni di italiani perbene querelo questo cretino", aggiungendo poi che "Uno che se la prende coi malati di tumore, con una donna di valore purtroppo scomparsa, con i calabresi e con milioni di italiani non dà fastidio alla mafia, è semplicemente un cretino". Morra aveva criticato duramente i calabresi, incapaci di scegliere un'adeguata classe dirigente che li rappresenti. In particolare li aveva attaccati per aver votato per Jole Santelli, nonostante sapessero che l'esponente di Forza Italia fosse da tempo una malata oncologica. Per questo i vertici Rai hanno deciso venerdì di escludere il presidente della Commissione Antimafia dalla partecipazione al programma Titolo Quinto, dove era stato precedentemente invitato.

"Non vedo l'ora di vedere Nicola Morra in Rai per rispondere a tutte le domande che i giornalisti vorranno fargli – ha commentato ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio prendendo le difese del pentastellato a proposito della ‘censura' – Io credo che l'indignazione abbia un valore. E credo che questo valore debba essere impiegato per costruire un'Italia diversa. Più vera e più libera. Apriamo gli occhi".

Salvini questa mattina è tornato a commentare le frasi su Santelli, sottolineando che le scuse di Morra sono state peggiori delle dichiarazioni iniziali: "Quando uno sbaglia, e può capitare, poi si chiede scusa e finisce là, ma insistere sul fatto che un malato di tumore sia da rottamare è una roba fuori dal mondo, poi anche prendersela con i calabresi. I parlamentari della Lega e di tutto il centrodestra non parteciperanno ai lavori della commissione antimafia fino a che c'è questo personaggio arrogante come presidente per rispetto degli italiani e di chi combatte tutti i giorni contro le mafie".

Il sentore ieri sera ha telefonato a sorpresa durante il programma ‘Non è l'arena' di Giletti, commentando il veto posto dai vertici Rai sulla sua apparizione in tv: "Un errore formidabile". E ha spiegato ancora una volta il senso delle sue dichiarazioni su Jole Santelli: "Sono il primo a essere affranto, ho avuto esperienza personale di cosa significhi malattia oncologica, non è mai stata mia intenzione comprimere il diritto a candidarsi di chicchessia. Il mio ragionamento era tutt'altro, riferito al presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini che la Commissione Antimafia aveva dichiarato impresentabile. Una volta che lo si candida non ci si deve stupire se poi viene coinvolto da un'inchiesta dell'Antimafia con accuse gravissime".

Salvini contro Azzolina

Sulla scuola e le proteste degli studenti che vogliono tornare alle lezioni in presenza il leader della Lega Matteo Salvini ha detto: "Stiamo togliendo agli studenti anni di vita, spero che si possa tornare presto a scuola in sicurezza. Anche se sapere che tutto questo dipende dal ministro Azzolina non è rassicurante, qualche dubbio resta". I ragazzi della ‘Rete Studenti Medi' oggi si sono seduti in piazza Montecitorio a Roma, indossando le maschere dei ministri e parlamentari italiani per chiedere investimenti strutturali nella scuola. a partire dai fondi europei del Next Generation EU. "Io sono con loro, sono con quei ragazzi sui gradini. Per tanti ragazzi la quotidianità e la presenza in aula è fondamentale. Prima si torna in sicurezza sui banchi di Scuola e meglio è".

Salvini chiede unità Cdx

Salvini commenta anche il passaggio di alcuni deputati di Forza Italia alla Lega, Ravetto, Carrara e Zanella: "Continuo a pensare che il vincolo di mandato è cosa buona e giusta, ma se qualcuno in questo momento non si sente rappresentato dalla sua parte politica ed è stato eletto grazie anche ai voti della Lega, ne prendo atto e credo che anche per questo servirebbe una federazione nel centrodestra".

"Gli italiani in questo momento si aspettano soluzioni e non polemiche e inutili divisioni. Sarebbe cosa buona federare e unire uomini e gruppi per fare proposte comuni".