A sentirlo parlare ora non sembrerebbe più un esponente della Lega, eppure Umberto Bossi con il Carroccio è stato rieletto senatore e proprio oggi è tornato a essere il ‘Senatur’, soprannome che gli è stato dato in quanto proprio a Palazzo Madama iniziò la sua carriera parlamentare. Bossi si è registrato questo pomeriggio come senatore dopo l'elezione e ha parlato del futuro politico del Paese, non risparmiandosi un attacco a Matteo Salvini, leader del suo partito, oltre che a Luigi Di Maio, capo politico del MoVimento 5 Stelle e possibile alleato della Lega al governo. Ipotesi che Bossi sembra invece scartare, dando per scontato che Salvini non riuscirà a trovare un accordo con i Cinque Stelle.

Di Maio e Salvini sono uguali, secondo Bossi, e proprio per questo sembra difficile pensare a un accordo tra i due. Tanto che l’esponente leghista si dice certo che “la legislatura non arriva ai cinque anni”. Secondo Bossi, c’è soprattutto una similitudine tra Di Maio e Salvini: “Hanno le mani bucate. I soldi prima li fai e poi li spendi”. Il riferimento è alle proposte avanzate dai due leader in campagna elettorale: da una parte quelle su pensioni e flat tax di Salvini, dall’altra quelle sul reddito di cittadinanza del M5s.

Bossi articola meglio il suo pensiero, parlando con i cronisti a Palazzo Madama: “Salvini non riesce a trovare un accordo con i Cinque Stelle, sono due uguali. Hanno le mani bucate, si diceva una volta. Non hanno capito che i soldi prima si fanno e poi si possono spendere, ma Salvini ha guardato qual era la categoria più numerosa: i pensionati. E facendo la battaglia contro la legge Fornero a favore dei pensionati ha beccato un sacco di voti”.

Bossi è certo che la legislatura non durerà cinque anni e che l’unica opzione credibile oggi è quella di un “governo del presidente”. “Questa legislatura finisce prima, non arriva ai cinque anni”, afferma ancora il Senatur. Prima di rientrare nella sala della commissione Difesa, dove si tiene la riunione degli eletti al Senato della Lega, Bossi parla anche di Berlusconi, rispondendo a chi gli chiedeva se Salvini fosse riuscito a mettere politicamente nel sacco il presidente di Forza Italia: “Povero Berlusconi – replica il senatore del Carroccio -. Si son fregati da soli, sia la sinistra che Berlusconi”.