Bonus mamme lavoratrici, importi in aumento fino a 720 euro: chi può fare domanda e come entro il 31 gennaio

Tra i bonus attivi quest'anno, confermati dalla legge di Bilancio 2026, c'è un'agevolazione pensata per le mamme lavoratrici. Un contributo che da quest'anno sale fino a 720 euro annui, erogati dall'Inps, in favore delle lavoratrici madri, con l'obiettivo di favorire la genitorialità e l'occupazione femminile.
L'agevolazione, spiega l'Inps nella nota del 27 gennaio, spetta dunque a tutte le lavoratrici dipendenti pubbliche o private e alle lavoratrici autonome con almeno due figli, purché abbiano un reddito non superiore a 40mila euro annui e fino al decimo compleanno del figlio più piccolo (o fino al diciottesimo per tre o più figli).
Restano escluse le lavoratrici domestiche, mentre sono previste regole di coordinamento rispetto all’esonero IVS già previsto per specifiche platee di madri, con almeno tre figli, titolari di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
Di quanto aumenta il bonus mamme lavoratrici nel 2026: i requisiti per richiederlo
L'importo dell'assegno mensile da quest'anno sale da 40 euro a 60 euro: il contributo è nel 2026 pari a 720 euro, contro i 480 euro dell'anno scorso. Per ottenere il bonus mamme bisogna avere però determinati requisiti:
- reddito da lavoro non superiore a 40mila euro;
- essere dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, autonome o professioniste con 2 figli (di cui il più giovane under 10);
- dipendenti a tempo determinato, autonome o professioniste con almeno 3 figli (di cui il più giovane under 18).
Come fare domanda per il bonus e quando viene pagato
Per ottenere il contributo bisogna passare dal datore di lavoro, comunicando il numero dei figli e i codici fiscali degli stessi. Occorre fare domanda subito dopo la nascita del bambino, una volta ottenuto il codice fiscale collegato al figlio. Il bonus viene erogato in un'unica soluzione entro febbraio 2026, per le domande che sono state presentate entro il 31 gennaio 2026. Se la domanda è stata già inoltrata, ma alcuni mesi del 2025 non sono stati inclusi, si può inviare un'istanza integrativa entro sabato 31 gennaio. L'Inps ricorda inoltre che nel caso in cui i requisiti richiesti fossero stati maturati tra il 9 e il 31 dicembre 2025 c'è tempo fino al 31 gennaio per effettuare la domanda.