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Bonus anziani over 80, quando parte la prestazione universale e chi potrà avere fino a 1400 euro

I cittadini oltre gli 80 anni di età, con gravi bisogni assistenziali e un Isee sotto i 6mila euro potranno arrivare a ricevere un bonus da 1.380 euro al mese, da spendere in parte per badanti o strutture di cura. Questa è la nuova prestazione universale prevista per il 2025 dal governo Meloni.
A cura di Luca Pons
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Nel 2025 avrà il via un bonus sperimentale per anziani over 80: una prestazione universale per i cittadini con gravi situazioni di inabilità e Isee sotto i 6mila euro, che arriverà a erogare quasi 1.400 euro al mese ai più bisognosi. Di questi, 850 euro potranno essere spesi solo per badanti, caregiver o strutture di cura. Il decreto legislativo approvato dal governo Meloni nell'ultimo Consiglio dei ministri ha stanziato 500 milioni di euro per il periodo 2025-2026, che serviranno a integrare l'assegno di accompagnamento da 531 euro.

Quanto vale la prestazione integrativa e quando parte

Oltre all'assegno di accompagnamento da 531,76 euro, nel 2025 l'Inps erogherà anche una quota integrativa da 850 euro, chiamata "assegno di assistenza". In totale, quindi, si arriverà alla somma di 1.380,76 euro al mese. Questa sarà la cosiddetta prestazione universale.

L'erogazione dovrebbe partire il 1° gennaio 2025 e durare fino al 31 dicembre 2026. Per gli anni successivi l'intenzione del governo Meloni è di renderla una misura strutturale, ma al momento questo non è garantito.

Chi può ottenere il bonus anziani over 80

La platea di possibili beneficiari, per i primi anni, sarà molto ridotta. Infatti, potranno ottenere la prestazione universale solo coloro che rispettano tre requisiti: hanno almeno 80 anni di età, hanno un gravissimo bisogno assistenziale già certificato dall'Inps, e in più hanno un Isee familiare al di sotto dei 6mila euro. Nelle stime del governo, saranno circa 25mila le persone in tutta Italia che avranno accesso alla misura.

Chi otterrà la prestazione universale dal 2025, potrà usare i soldi della quota integrativa solo per servizi specifici. Gli 850 euro non potranno essere spesi, per esempio, per fare la spesa, comprare vestiti o prodotti per l'igiene. Al contrario, la quota sarà destinata a pagare persone che si occupino della sua cura personale, come caregiver o badanti. O anche per coprire la spesa delle strutture di cura in cui la persona anziana risiede. Se ci si trova in una delle Regioni italiane che già prevedono un assegno per contratti e servizi, sarà obbligatorio scegliere tra i due, che non si potranno cumulare.

Quando sarà possibile fare domanda

Non è ancora il momento di fare domanda per avere il nuovo sostegno per over 80. La riforma, anzi, ha appena iniziato il suo percorso. Il decreto approvato dal governo dovrà passare dalle commissioni in Parlamento, e anche dalla Conferenza Stato-Regioni. Dopodiché, con le osservazioni di questi enti, la norma dovrà essere nuovamente discussa e approvata dal Consiglio dei ministri. Solo a quel punto sarà veramente in vigore, e nelle settimane successive arriveranno le indicazioni sulle modalità per fare domanda.

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