Elena Bonetti, Teresa Bellanova e Ivan Scalfarotto, a un mese e mezzo dalle dimissioni annunciate da Matteo Renzi, tornano in forza nel governo Draghi. Il loro addio aveva aperto di fatto la crisi del Conte bis, con la fiducia strappata alla Camera e al Senato e le successive dimissioni dell'ex presidente del Consiglio. Poi le consultazioni, prima con Mattarella, poi con Fico, poi con Draghi. E alla fine il governo di alto profilo guidato dall'ex presidente della Bce. Un mese e mezzo in cui è successo di tutto, ma alla fine i tre dimissionari di Italia Viva hanno trovato posto nel nuovo governo, anche se il mantra è rimasto sempre lo stesso: "Non chiediamo poltrone". Lo si è saputo ieri sera, con l'ufficialità della squadra completa di sottosegretari e viceministri.

Se Elena Bonetti è stata confermata come ministra della Famiglia da Mario Draghi, e lo sapevamo già da diversi giorni, quando il presidente del Consiglio ha annunciato ufficialmente la squadra dei ministri, da ieri sera sappiamo che anche gli altri due renziani dimissionari sono rientrati nelle fila del nuovo governo con ruoli operativi. Ivan Scalfarotto, sottosegretario al ministero degli Esteri del governo Conte bis, con Draghi diventa sottosegretario all'Interno. Al Viminale, ancora guidato da Luciana Lamorgese, Scalfarotto sarà affiancato da Carlo Sibilia del Movimento 5 Stelle e Nicola Molteni della Lega.

Teresa Bellanova, invece, perde il ministero dell'Agricoltura che aveva nel governo Conte bis. La senatrice di Italia Viva, però, rientra nell'esecutivo con una carica meno di rilievo, viceministra. Ma allo stesso tempo cambia il ministero: infatti Bellanova è viceministra ai Trasporti e alle Infrastrutture. Si tratta di un dicastero importante, soprattutto in ottica Recovery plan, guidato dal tecnico Enrico Giovannini. La senatrice avrà come collega e pari grado il leghista Alessandro Morelli, anche lui viceministro.