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Berlusconi: “La Procura di Milano ha speso 20 milioni per perseguitarmi”

In un messaggio audio, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha negato le accuse mosse dalla magistratura nei suoi confronti, facendo riferimento, in particolare, al processo Mediatrade. E non sono mancati gli attacchi ai giudici.
A cura di Alfonso Biondi
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Processo Mediatrade

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna a parlare del processo Mediatrade un giorno dopo l'udienza cui ha partecipato. E lo fa in un messaggio audio che si può ascoltare sul sito dei Promotori della Libertà. Il Cavaliere punta ancora il dito contro la magistratura che lo perseguita e ricorda i "31 processi avviati contro di me in 17 anni, con oltre mille magistrati che si sono occupati della mia persona e delle mie aziende: 24 processi si sono conclusi con archiviazioni e assoluzioni con formula piena per non aver commesso il fatto. Ne restano 6 nel penale e 1 nel civile". Piccola precisazione: il Presidente parla di assoluzioni piene, anche se  bisognerebbe ricordare che 3 volte è stato salvato dalla prescrizione (Lodo Mondadori, All Iberian e Caso Lentini ) e 2 volte da intervenuta amnistia (Falsa testimonianza P2 e Terreni Macherio).

Berlusconi annuncia nel messaggio la sua volontà di partecipare alle nuove udienze, al fine di "dimostrare che le accuse contro di me non solo sono infondate ma addirittura ridicole". E su questo punto ritorna più volte nel suo messaggio. Capitolo Mediatrade. Nel cosiddetto processo Mediatrade Berlusconi è accusato di appropriazione indebita e frode fiscale ed è imputato assieme ad altre 10 persone. Il Presidente ha parlato molto di questo processo, affermando di non essersi mai occupato di diritti televisivi dalla sua discesa in campo e sottolineando più volte come i suoi avvocati abbiano dimostrato l'infondatezza della accuse mossegli dalla Procura di Milano. I magistrati milanesi, infatti, ritengono che Berlusconi insieme ad un socio occulto, l'egiziano Frank Agrama, si sarebbe appropriato di fondi della società. E il Cavaliere, proprio a loro, non ha fatto mancare i soliti attacchi:

L’accusa è totalmente falsa e i miei avvocati lo hanno provato. Così falsa, che c’è da chiedersi con quale coraggio la Procura di Milano abbia insistito a spenderci sopra – tra consulenze, rogatorie e atti processuali – qualcosa come una ventina di milioni di euro tolti dalle tasche dei contribuenti.

La presenza di Berlusconi all'udienza di ieri non è quindi da intendersi come una mano tesa nei confronti della magistratura. Anzi. E l"impressione è che il governo voglia portare a casa più presto alcuni provvedimenti molto sgraditi alla Magistratura e in alcuni casi anche Napolitano (che ha espresso i suoi dubbi sulla responsabilità civile di giudici). E lo scontro istituzionale potrebbe scoppiare da un momento all'altro.

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