Berlusconi alla presentazione libro "Il Palazzo e la Piazza" di Bruno Vespa

Silvio Berlusconi è stato ospite di Barbara D'Urso nel pomeriggio domenicale di Canale5. L'intervista, dai toni e i colori decisamente prevedibili, rafforza ciò che è emerso dalla situazione politica interna e estera nell'ultima settimana, a seguito del progetto di una probabile sesta discesa in campo per la corsa a candidato premier. Col beneficio della compiacenza silenziosa della conduttrice, l'ex premier si è esibito in grossi blocchi di monologhi, spot elettorali belli e buoni, dai quali vengono fuori una serie di concetti fondamentali: il primo è il favore all'ipotesi di una candidatura di Mario Monti alle prossime elezioni (sulla scorta di ciò che è stato detto negli ultimi giorni), qualora quest'ultimo dovesse scegliere di rappresentare quell'elemento coagulante delle forze moderate (Casini compreso) perché si possa impedire alla sinistra di andare al governo.

Basta con l'Imu! – Ampio spazio è stato dedicato alla pressione fiscale, fulcro sul quale la frangia del Pdl ha fatto leva nelle ultime settimane per motivare la sua "non fiducia" in parlamento al governo. Barbara D'Urso ha esordito elencando le decine di persone che ogni giorno la fermerebbero per strada lamentando difficoltà a far fronte alle tassazioni insostenibili. Da esperto di pancia del paese, Berlusconi ha adottato un vecchio refrain, già sentito in occasione di passate tornate elettorali: il fattore prima casa. Ha sottolineato come un'iniquità l'Imu sulla prima abitazione, valore imprescindibile per un cittadino. Così come nelle precedenti edizioni, ha affermato che secondo calcoli già formulati dal proprio entourage, il gettito fiscale mancante derivante dall'eliminazione dell'Imu verrebbe ricavato in altro modo.

L'impossibilità a governare e le solite "toghe rosse" – La fase politica si è conclusa con una filippica contro l'attuale organizzazione istituzionale, la questione dell'impossibilità da parte di un governo, pur con una maggioranza rilevante, ad approvare in tempi brevi riforme e provvedimenti. E' ritornata di gran carriera la questione di una magistratura totalmente schierata a sinistra, che impedirebbe altrettanto l'agire di un'azione di governo, specie di uno che sia da lui rappresentato. Ed è proseguita sull'ostracismo alla sinistra ed una narrazione a motivare il perché dell'ostilità al comunismo "ortodosso".

I processi e il fidanzamento – Poi è giunto lo spazio dedicato all'aspetto delle vicende personali e giudiziarie. Partendo dalla vicenda della sua condanna in merito alla questione Mondadori, passando per il processo Ruby. La rivendicazione di innocenza è stato chiaramente il leit motiv, il substrato tematico dell'arringa. Emerge la figura di un personaggio coinvolto con inganno in alcune vicende, poi quella di una persona sostanzialmente sola che, in maniera molto innocente, da poco divorziato ed orfano di sua madre, abbia cominciato ad organizzare delle cene innocenti, quelle sottoposte ad indagini proprio in merito al processo Ruby. Infine, a furor di popolo e con tanto di applauso, Berlusconi ha confermato le indiscrezioni sul suo fidanzamento con Francesca Pascale, giovane donna napoletana.

L'inevitabile Fattore Milan – Poi, in conclusione, l'elemento di scarico che afferisce all'universo Berlusconi: il Milan. Il presidente ha rafforzato il suo recente interesse intensificato per la squadra (avvalorato da una serie costante di visite alla squadra), allungando il brodo di un'ora e più di diretta di stampo political-popolare, uno di quegli spazi televisivi manifesto dell'era berlusconiana, archetipo di programma acchiappa-voti. In un fuori onda durante un lancio pubblicitario, si è sentito l'ex premier dire a Barbara D'Urso:

E poi mi domandi, mi domandi…

E' sufficiente questo per capire quale fosse il presupposto di questa ospitata televisiva e, ad ogni modo, non c'era alcun dubbio che potesse essere questo lo stampo dell'intervista della conduttrice napoletana, che sarà contenta domattina di aver superato gli ascolti medi del proprio programma.