Ballottaggio Milano 2011: le prime proiezioni danno in testa Pisapia

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Secondo i dati elaborati da Emg per La 7, relativi alla terza proiezione, in vantaggio vi è proprio il candidato di centrosinistra con il 53,1% dei voti contro il 46,9% della Moratti.

Occhi puntati su Milano per questo secondo turno elettorale che deciderà le sorti del capoluogo lombardo. I cittadini erano chiamati a scegliere tra il sindaco uscente, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, dopo che quindici giorni fa nessuno dei due candidati è riuscito a superare la soglia del 50% + 1 dei voti. Dunque, secondo i dati elaborati da Emg per La 7, relativi alla terza proiezione, in vantaggio vi è proprio il candidato di centrosinistra con il 53,1% dei voti contro il 46,9% della Moratti.

C'è da dire che la città meneghina, tra i grandi comuni alle elezioni (gli altri sono Novara, Varese, Rovigo, Rimini, Grosseto, Cosenza, Crotone, Trieste, Pordenone, Cagliari, Iglesias e Napoli), è stato quello con la più alta affluenza: 53,19% degli aventi diritti si erano recati alle urne alle 22 del 29 maggio, rispetto al 53,56% degli iscritti alle liste elettorali. Un dato in controtendenza col resto d'Italia dove si sono registrate forti percentuali d'astensionismo, a conferma di quanto sia sentita questa tornata elettorale che dirà chi guiderà Milano per i prossimi cinque anni.

Letizia Moratti e Giuliano Pisapia si sono recati ai seggi nella tarda mattinata di domenica: entrambi si sono accompagnati dai rispettivi compagni. Più o meno alla stessa ora ha votato anche il governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, mentre il premier Silvio Berlusconi ha espresso il proprio voto in serata.

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