"Abbiamo lavorato con molta umiltà per tutta l'estate con tutto il personale scolastico e le famiglie per riaprire le scuole, perché è quello che deve succedere in un paese civile. La scuola è l'ultima cosa che deve chiudere, come succede anche in Francia e in Germania. La scuola è una priorità, è il presente e il futuro, dove formiamo i nostri ragazzi", lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina (M5s), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

"Tenere chiuse le scuole in certe zone del paese rischia di essere pericoloso perché poi quei bambini vanno in giro, vanno per strada, nei centri commerciali. In un paese dove c'è una forte dispersione scolastica (in Campania supera il 18%), la scuola è anche un luogo di socialità controllato, dove ci sono le regole e si insegna a rispettarle".

"Abbiamo investito 200 milioni di euro per tablet e pc, e la protezione civile ci ha aiutato a distribuirli nelle scuole. Si può fare ancora di più, noi non ci tiriamo indietro. Ma servono anche i test rapidi nelle scuole, perché non possiamo mandare in quarantena i nostri ragazzi per un raffreddore o una semplice influenza".

"Come governo abbiamo sempre provato ad agire seguendo i principi di proporzionalità e di gradualità delle misure. Quando è stato il momento di chiudere, abbiamo fatto un lockdown che ha fatto anche molto soffrire i cittadini perché è stato molto duro. Oggi dobbiamo intervenire con delle chiusure chirurgiche, non servono lockdown generalizzati ma interventi mirati", ha aggiunto la ministra penstastellata.

Riguardo alle critiche sull'opportunità di tenere il concorso della scuola ha precisato: "Dovete immaginarvi dieci persone per laboratorio, distanziate, con gli igienizzanti e il controllo della temperatura all'ingresso. Ci servirà per avere meno precari l'anno prossimo perché potremo assumere".

Il segretario della Lega Matteo Salvini l'aveva attaccata oggi proprio per i rischi del concorso straordinario, definendolo una "follia": "Come si può pensare di spostare una massa così ampia di persone, mentre i virologi gridano all'allarme contagi e gli ospedali si preparano per reggere una seconda ondata?".