I contagi tornano a salire e i sindaci e il Viminale provano a correre ai ripari. Il timore, ora, è quello di nuovi assembramenti e di una movida difficilmente controllabile in occasione dei due appuntamenti estivi che più inducono i giovani a festeggiare: la notte di San Lorenzo e il Ferragosto. La preoccupazione relativa a una maggiore circolazione del Covid-19 nasce in seguito agli ultimi dati, con un aumento dei contagi che ieri si è registrato nonostante un calo del numero dei tamponi effettuati. Scende, inoltre, l’età media dei contagiati: ben il 50% ha tra i 20 e i 50 anni, con un incremento importante anche tra gli under 19.

Le ordinanze di Comuni e Regioni

Il timore di nuovi contagi ha portato presidenti di Regione e sindaci a emanare nuove ordinanze per evitare la movida. In Sicilia, per esempio, Nello Musumeci dispone il divieto per le discoteche al chiuso, limitando anche le serate all’aperto e tenendo l’obbligo di indossare le mascherine. Nel Lazio Nicola Zingaretti punta a una stretta sui rientri dall’estero, con test obbligatori per chi proviene da Paesi in cui la diffusione del Covid-19 è maggiore. In Campania Vincenzo De Luca vuole impiegare le forze dell’ordine per aumentare i controlli su aliscafi e traghetti, verificando così che tutti i passeggeri a bordo indossino le mascherine.

I controlli del Viminale sui locali: aumentano le sanzioni

Negli ultimi giorni i controlli effettuati dal ministero dell'Interno e dalle forze dell'ordine sui locali sono aumentati. E soprattutto sabato si è registrato un aumento di sanzioni e chiusure: sono ben 100 le attività chiuse in una sola giornata per non aver osservato le disposizioni. Basti pensare che in tutta la settimana precedente le chiusure erano state solo 18. Il Viminale, quindi, ha aumentato i controlli e le chiusure, pretendendo il rispetto delle norme sul distanziamento e sull’uso delle mascherine. Sabato tra i locali chiusi – per cinque o dieci giorni – ce ne sono stati molti che si trovano nelle località marittime di tutta Italia.

I divieti previsti per Ferragosto

Gli amministratori locali provano quindi a correre ai ripari e lo fanno in quasi tutte le Regioni. A Modica e Scicli, per esempio, i sindaci hanno blindato le spiagge. In altre località, come Numano (Conero), sono state vietate le tende, i campeggi liberi, i falò. Divieti simili anche in altre località come Civitanova Marche, Chioggia, Pescara, Melendugno, Padova. Sembrano non essere previste, comunque, chiusure che potrebbero penalizzare gli operatori turistici e i commercianti. Si punta al rispetto delle regole, non sempre semplice. Tanto che c’è qualche sindaco che chiede l’aiuto dell’esercito per effettuare i controlli. Mentre a Gallipoli e Ragusa si ricorre ai volontari di alcune associazioni o alla Protezione Civile per effettuare le verifiche sul rispetto delle regole.