"Arrivare alle politiche del 2023 nuovo centrosinistra che dialoghi anche con il Movimento Cinque Stelle": questo l'obiettivo indicato dal segretario del Partito democratico, Enrico Letta, all'assemblea dem riunitasi oggi per discutere degli esiti di un sondaggio indetto tra i circoli. Le amministrative in arrivo saranno un primo test per "le alleanze che costruiremo", ha detto l'ex presidente del Consiglio. Precisando poi che i candidati non saranno decisi da Roma, "perché credo nella forza dei territori e nel rispetto delle scelte, con la possibilità di usare uno strumento che mi piace, quello delle primarie, per rendere più forte la scelta".

E ancora: "Il partito esiste, è vivo, è molto vivace e questo emerge dal vademecum. Abbiamo visto che il metodo partecipativo è possibile, questa è stata una prova vincente, si può considerare che il rapporto fra il centro e la base non deve essere di controllo dal centro sulla base ma di ascolto e protagonismo della base, per far vincere l'intelligenza collettiva. Che è un po' la proposta che vi faccio con le Agorà democratiche". Per poi aggiungere: "Non si vincono le elezioni con una costosa squadra di comunicazione, meglio se americana, ma se abbiamo centomila militanti, testimoni che sul territorio convincono gli italiani. Le elezioni non le vinceremo l'ultimo mese con dei messaggi ben articolati, ma se in questi due anni faremo questo lavoro e se queste centomila persone saranno testimoni e protagonisti dell'elaborazione delle nostre idee".

Il segretario dem durante l'assemblea è anche tornato sul tema della richiesta della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, dopo le polemiche nate nelle ultime ore per le risposte date da Mario Draghi sul tema in conferenza stampa. E ha detto: "Il Parlamento ha dato un gesto importante con l'unanimità, chiediamo al governo di dare seguito a quella decisione del Parlamento, sulla cittadinanza italiana a Patrick Zaki. Mando un saluto affettuoso ai genitori di Giulio Regeni".

E infine ha concluso ribadendo il sostegno al ministro della Salute, Roberto Speranza, vittima di molti attacchi da parte di novax e negazionisti, ma anche dal centrodestra: "Al ministro Speranza va non soltanto il nostro sostegno, ma molto di più. Sta facendo un grande lavoro ed è il lavoro di tutti noi".