Dal coprifuoco alle riaperture, il governo è chiamato a decidere in che modo cambiare il decreto Covid entrato in vigore il 26 aprile. La cabina di regia si dovrebbe riunire entro mercoledì per iniziare la valutazione delle nuove misure – meno restrittive – per poi arrivare a una decisione finale dopo il monitoraggio settimanale del 14 maggio: se verrà confermata la costante discesa della curva epidemiologica sarà possibile rivedere il calendario delle riaperture. La prima novità arriverà dal 15 maggio, quando non ci sarà più l’obbligo di quarantena per chi torna dai Paesi Ue, dalla Gran Bretagna e da Israele. Poi, dal 17 maggio, potrebbe cambiare il coprifuoco, che dovrebbe essere spostato a mezzanotte (ora scatta alle 22).

Da maggio coprifuoco alle 24, abolizione a giugno

Il coprifuoco dovrebbe essere spostato due ore in avanti: scatterà alle 24 e resterà in vigore fino alle 5 del mattino. Il cambiamento dovrebbe arrivare dal 17 maggio. L’obiettivo del governo, comunque, è quello di eliminare il divieto di uscita notturna dal 21 giugno, una soluzione che andrebbe di pari passo con una minor rigidità delle regole nei locali pubblici (mantenendo comunque mascherine e distanziamento), come anticipa il Corriere della Sera. Nella maggioranza c’è chi, come la Lega, vorrebbe abolire il coprifuoco da subito, già da lunedì. Ipotesi al momento remota, con il ministro della Salute, Roberto Speranza, che frena: “Il Covid non è sconfitto”.

Bar, centri commerciali e matrimoni: le novità

Un ragionamento è in corso anche sui bar: al momento è possibile solo il servizio ai tavoli all’aperto e dal primo giugno arriverà anche quello al chiuso. Resta, però, vietata la consumazione al bancone. Proprio su questo punto si pensa a una modifica, con il ritorno dell’ingresso libero nei bar dal primo giugno (se non qualche giorno prima), rispettando la distanza di un metro e indossando la mascherina quando non si consumano cibi o bevande. Presto potrebbero riaprire anche i centri commerciali nel fine settimana, forse dal 22 maggio, con una ripartenza che varrebbe per i giorni festivi e prefestivi. Novità anche per i matrimoni, dopo l’approvazione delle linee guida per questi eventi: potrebbero ripartire dal 15 giugno o dal primo luglio.

Nuovo decreto, cosa cambierà per piscine e palestre

Dal 15 maggio riapriranno le piscine all’aperto, come previsto dal precedente decreto Covid. Provvedimento che prevede anche la riapertura delle palestre dal primo giugno. Non c’è, invece, una data per la ripartenza delle piscine al chiuso. Ostacolata soprattutto da un problema: il divieto di utilizzare le docce. Che, però, si potrebbe superare con ingressi limitati negli spogliatoi e sanificazione dopo ogni singolo uso. Se si dovesse trovare l’accordo su questo punto, con approvazione delle regole da parte del Cts, dal primo giugno potrebbero riaprire anche le piscine al chiuso.

Dal 15 maggio niente più obbligo quarantena per ritorni dall’estero

Dal 15 maggio ci sarà una novità importante anche per i turisti: chi arriva dai Paesi Ue, dal Regno Unito o da Israele non dovrà più sottoporsi a cinque giorni di quarantena, come avviene ora. Basterà un certificazione di vaccinazione o di guarigione dal Covid o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti per entrare in Italia senza auto-isolamento obbligatorio. Dal 15 giugno questa regola dovrebbe valere per tutti I Paesi in cui viene raggiunto un buon livello di immunizzazione, con un parametro da stabilire durante la riunione del G7 Salute del 3 giugno: l’ipotesi è che questa soglia corrisponda al 65% dei vaccinati.