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Ape Sociale 2026: come funziona, chi può accedere e quando presentare la domanda

L’Ape Sociale sarà confermata anche nel 2026, offrendo un sostegno economico a lavoratori in difficoltà che vogliono anticipare l’uscita dal lavoro. La misura coinvolgerà circa 24 mila persone, con precise finestre temporali per presentare la domanda e requisiti dettagliati per l’accesso.
A cura di Francesca Moriero
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L'Ape Sociale, o Anticipo Pensionistico Sociale, è una misura statale pensata per supportare lavoratrici e lavoratori che si trovano in condizioni di particolare difficoltà e che desiderano anticipare la pensione di vecchiaia. Per il 2026, la stima contenuta nella relazione tecnica indica che potranno beneficiarne circa 24 mila persone, con una spesa pubblica prevista di 170 milioni di euro, destinata a salire a 320 milioni nel 2027 e 315 milioni nel 2028; il numero dei beneficiari riflette una crescita rispetto agli anni precedenti, quando gli accessi erano stati circa 17.600 nel 2024 e 21mila nel 2025.

Requisiti per accedere all'Ape Sociale

L'Ape Sociale non è un diritto automatico, ma un'indennità erogata su domanda dall'Inps, a condizione che vengano soddisfatti requisiti anagrafici, contributivi e professionali. In particolare, per accedere al beneficio è necessario avere almeno 63 anni e 5 mesi di età e un minimo di 30 anni di contributi, soglia che aumenta fino a 36 anni per chi svolge attività considerate usuranti o gravose.

La misura è rivolta a specifiche categorie di lavoratori:

  • Disoccupati di lungo periodo, che abbiano terminato tutte le indennità di disoccupazione
  • Caregiver, cioè chi assiste familiari disabili, nel rispetto dei requisiti contributivi e anagrafici
  • Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%
  • Lavoratori impiegati in attività gravose o usuranti, con almeno 7 anni negli ultimi 10 o 6 negli ultimi 7, a seconda del settore di lavoro.

Sono poi previste anche riduzioni contributive per le lavoratrici madri: ogni figlio consente di ridurre di 12 mesi il requisito contributivo, fino a un massimo di due anni complessivi. Un altro requisito fondamentale è che il beneficiario non deve già percepire una pensione diretta, né in Italia né all'estero.

Finestre per presentare la domanda e tempi di esito

Le domande all'Inps devono rispettare precise finestre temporali, che per il 2026 dovrebbero confermare quelle degli anni precedenti:

  • Finestra tempestiva: 1° gennaio – 31 marzo, con esito entro il 30 giugno
  • Finestra intermedia: 1° aprile – 15 luglio, con esito entro il 15 ottobre
  • Finestra tardiva: 16 luglio – 30 novembre, con esito entro il 31 dicembre

Decorrenza e durata

L'indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, a condizione che tutti i requisiti siano verificati e che l’attività lavorativa sia cessata. L'Ape Sociale viene corrisposta ogni mese per 12 mensilità, fino al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia o fino al conseguimento di un trattamento pensionistico anticipato.

Monitoraggio e risorse

Per garantire che le risorse stanziate siano sufficienti, l'Inps effettua un monitoraggio dei beneficiari, basandosi sulla prossimità al requisito anagrafico della pensione di vecchiaia e, a parità di età, sulla data di presentazione della domanda.

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